Giulianova, l’ora dell’autocritica: «Dobbiamo dare qualcosa in più»

GIULIANOVA. L’amarezza del co-presidente del Giulianova Carlo Di Carlo, al termine della contesa pareggiata con i neroverdi del Castelnuovo, è evidente: «Non abbiamo fatto quello che siamo abituati a...
GIULIANOVA. L’amarezza del co-presidente del Giulianova Carlo Di Carlo, al termine della contesa pareggiata con i neroverdi del Castelnuovo, è evidente: «Non abbiamo fatto quello che siamo abituati a fare e quindi possiamo recriminare solo sulle nostre colpe e non sugli altri. Non so se tutto questo sia dovuto al cambio di campo, o al turno infrasettimanale giocato in Coppa, ma è chiaro che sto cercando un alibi che non regge. Faccio molta fatica a comprendere». Di Carlo ha le idee chiare: «Le partite vanno vinte in campo, perché i nomi e la rosa poi rimangono niente se non inseguono il successo. Si sono riaffacciati gli spettri di Pontevomano in Coppa, vedendo la nostra squadra in difficoltà atletica e in debito aerobico al cospetto degli altri che invece corrono più di noi».
Girolamo D’Alessandro, direttore tecnico del Giulianova, è molto lucido: «Il pareggio fa parte delle difficoltà di questo campionato, quando hai il peso di dover vincere sempre e comunque. Abbiamo cercato il successo in tutti i modi, anche rischiando, perché quando fai la partita concedi occasioni agli avversari». Sulla classifica, che vede un accenno di fuga del Teramo, D’Alessandro è possibilista nel recupero: «Innegabile il gap in graduatoria, ma credo che ci sia tutto il tempo di recuperare». Ancora sulla gara: «Un punto guadagnato o due punti persi? Entrambi, perché quando non riesci a vincere è anche bene non perdere. Sarà importante ripartire bene, cercando di capire dove si può migliorare e riprendere quella che è la nostra strada e raggiungere il nostro obiettivo al quale di certo non ci sottraiamo».
Luciano Cerasi fa un’analisi tecnica: «Quando si fa fanno errori in fase costruttiva e in fase realizzativa è chiaro che si pareggia. La squadra ha messo in campo impegno e determinazione, appare chiaro che dobbiamo dare qualcosa in più ma saranno solo i risultati a darci la convinzione di quello che cerchiamo». Da ultimo ma non per questo meno importante Vincenzo Scognamiglio, ancora una volta una prestazione maiuscola: «Quando gli avversari si chiudono non possiamo fare altro che giocare palla su Cognigni. Dobbiamo insistere e giocare come sappiamo, alla fine tireremo le somme». Per la cronaca Fermo uscito a pochi minuti dalla fine, ha subito un’importante distorsione.
Enzo De Dominicis
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