Giulianova, la terapia si fa in barca a vela

L’associazione contro le leucemie porta in mare i pazienti con gli scafi del circolo Migliori
GIULIANOVA. «Ho vissuto un’esperienza bellissima, non ero mai stata su una barca a vela e mi sono sentita felice. Da due giorni ho terminato il ciclo di radioterapie dopo quello di chemioterapie e ringrazio l’Ail Teramo che mi ha sostenuto in tutti questi mesi. A chi sta lottando contro le malattie onco–ematologiche dico di non fermarsi e di essere forti». Sono piene di emozione le parole di Fausta, una delle pazienti di ematologia di Teramo che domenica ha partecipato al progetto di vela terapia “Sognando Itaca” promosso da Ail nazionale e appoggiato dalla sezione teramana Ail “G.Petrini”, l’associazione contro le leucemie. Una gita in barca a vela da Giulianova per incontrare in alto mare la barca dell’Ail nazionale che da Ancona era diretta a Pescara, una delle tappe del tour.
Con lei a bordo di due barche messe a disposizione dal circolo nautico “Migliori” altri pazienti, i presidenti Ail Teramo Giuseppe Paterna e onorario Claudio Boffa, il primario Medicina interna Francesco Delle Monache, il responsabile di Ematologia Manlio Ricciotti, i volontari. Emozionante è stato lo scambio di doni simbolici, ma soprattutto il rinnovo della collaborazione con l’Ail nazionale. «Abbiamo appoggiato con piacere questo progetto perché la vela terapia va a influire positivamente sull’umore dei malati e l’Ail Teramo non si ferma nelle tante iniziative che sta portando avanti», hanno detto Paterna e Boffa, «cura del malato a 360 gradi con una terapia che oggi non è più solo farmacologica, ma che rappresenta un percorso che fa vivere con serenità il malato e che permette di raggiungere l’obiettivo della guarigione». «Crediamo nella vela terapia, ma soprattutto nell’Ail », hanno concluso il presidente del “Migliori” Enrico Orsini e il tesoriere Pietro Campanaro.(a.d.f.)

