Giulianova, la testa è già ai playoff: «Non vediamo l’ora»

29 Aprile 2024

Pagliaccetti: «Chiudere il torneo a 80 punti è tanta roba ma qui si azzera tutto, dobbiamo fare le cose per bene»

GIULIANOVA. L’esterno d’attacco Andrea Massetti è il primo del Giulianova a presentarsi in sala stampa, rilassato in volto e privo di tensione così come è stata la squadra in campo: «Eravamo tranquilli, privi di nerbo agonistico. Questo ci ha favorito nel gioco e nel fare esordire con assoluta efficacia molti ragazzi, che alla fine si sono rivelati diligenti». Ma è ovvio che la testa corra subito ai playoff che avranno inizio il 26 maggio proprio al Fadini: «Non vediamo l’ora di cominciare questo nuova avventura. Ci aspettano tre settimane dure nelle quali lavoreremo tanto, per arrivare in condizione». Un accenno alle proprie condizioni fisiche: «Ho iniziato la preparazione in ritardo e questo ha condizionato le mie prestazioni nel girone di andata, ma ora sto davvero bene». Infine un accenno all’inedito ruolo di mezzala, che proprio inedito non è: «L’ho fatto in passato ed è un ruolo che ho nelle corde e mi piace. Con la giusta gamba posso coprire bene la fase di rottura e costruzione e soprattutto mi inserisco per il tiro».
Voce a mister Angelo Pagliaccetti: «Chiudere il torneo a 80 punti è tanta roba, ma ora si riazzera tutto e si riparte daccapo. Ci giochiamo tutto adesso e cercheremo di farlo nel migliore dei modi. Abbiamo onorato il campionato fino alla fine a dispetto di quelli che dubitavano. Impegno e agonismo, anche con i ragazzi del settore giovanile, che evidentemente cominciano ad apprendere da subito cosa significhi giocare al calcio a Giulianova». Ora tre settimane di lavoro: «Scarico prima, lavoro nel mezzo, e tecnica per finire».
Sul fronte Sant, parla un onestissimo e severo Stefano Cichella: «Dopo il cambio di allenatore abbiamo fatto tre buonissime gare, ma oggi non ci siamo piaciuti. È mancata fame e cattiveria agonistica. E queste due settimane che mancano sono fondamentali per ritrovare questi elementi, senza i quali non si va da nessuna parte. Se riusciamo a ritrovarci e ricompattarci possiamo arrivare ovunque e raggiungere qualsiasi risultato. Oggi non c’era da dare nulla per scontato e siamo stati superficiali. Troppo. Dipendevamo da un altro risultato, è vero, ma prima dovevamo fare il nostro. Siamo stati fortunati, fa parte di questo sport, ce lo prendiamo e dobbiamo tenerne conto. In settimana ne parleremo tenendolo a mente come un punto da cui partire, ma non come un punto di arrivo, perché ora, sembra una frase fatta, per noi comincia un altro campionato».
Enzo De Dominicis