Giulianova Patrimonio, è caccia ai responsabili dei conti in rosso

Il sindaco ha il mandato di contattare un legale per verificare chi sia responsabile dei 4 milioni di debiti La maggioranza: «Ereditata una situazione pesante». Tribuiani: «Emendamento colmo di ipocrisia»
GIULIANOVA. Si cercano ora gli eventuali responsabili dei debiti accumulati negli anni dalla Giulianova Patrimonio: il passivo è di oltre 4 milioni con diversi ultimi esercizi chiusi in perdita. Nella seduta consiliare di ieri pomeriggio, infatti, è stato approvato un emendamento con la richiesta di una “azione di responsabilità” nei confronti di chi dal 2005 in poi, ha gestito le sorti della municipalizzata. È un primo passo verso la ricerca della verità. Con l’emendamento, illustrato dalla consigliera Valentina Piccione, viene conferito mandato al sindaco Jwan Costantini di contattare un legale per verificare se, esistono delle responsabilità concrete.
«Abbiamo ereditato una situazione pesante e critica, ci chiediamo come sia accaduto tutto questo», ha detto Piccione. Subito dopo ha preso la parola il consigliere di opposizione Pietro Tribuiani: «La proposta contenuta nell’emendamento è colma di ipocrisia. Mi chiedo se l’attuale amministrazione sia priva di responsabilità. Già nel 2019 si conoscevano i pessimi risultati e, di fronte a un andamento molto negativo, invece di pensare a raddrizzare i conti si è proceduto a far lievitare le uscite con la nomina di Paolo Gatti a direttore generale. Con diverse operazioni sono stati contratti dei costi che oggi sono a carico dei cittadini. L’emendamento è una caccia alle streghe. La Giulianova Patrimonio è stata usata come una carta di credito. L’attuale amministrazione cosa ha fatto per impedire il seguito?». Immediata la replica di Paolo Bonaduce: «Abbiamo ereditato una società disastrata. I cittadini devono sapere come la Giulianova Patrimonio è stata gestita da chi c’era prima di noi». Alberta Ortolani ha detto:«Sono anni che contestiamo il modo di gestire la Giulianova Patrimonio. I dati dovevano essere posti all’attenzione dell’intero consiglio». Ha poi preso la parola l’assessore Marco Di Carlo: «Tribuiani afferma che con l’emendamento avremmo avuto un comportamento ipocrita. Vogliamo solo sapere cosa è successo nel tempo all’interno della Giulianova Patrimonio». L’emendamento è stato approvato a maggioranza.
Subito dopo il consiglio ha trattato il piano di risanamento della municipalizzata. È toccato all’assessore Paolo Giorgini illustrare la proposta: «Di fronte alla situazione pesante abbiamo pensato a salvare innanzitutto i posti di lavoro. Sui 38 dipendenti manca la ricollocazione di soli 4 o 5 interinali». Poi è intervenuto l’amministratore unico della Giulianova Patrimonio Federico Iachini: «Il piano di risanamento è l’unica forma di salvezza per tutti. La società tornerà ad avere un risultato operativo dal 2022 e questo grazie a quello che metteremo in campo». Pietro Carrozzieri ha preteso l’acquisizione di alcuni documenti non forniti precedentemente all’opposizione, mentre Tribuiani ha criticato il piano che non prevederebbe futuro.
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