Giulianova Patrimonio, buco da sei milioni

18 Novembre 2020

La società di revisione individua un forte indebitamento. Giorgini: «Proviamo a salvarla a tutti i costi»

GIULIANOVA. L’assessore alle società partecipate, Paolo Giorgini, non ha dubbi sulla linea da seguire sul risanamento della Giulianova Patrimonio. A chi gli chiede se l’amministrazione sia di fronte ad una ‘missione impossibile’, così replica: «La situazione non è entusiasmante, ma non possiamo mollare. Quindi dobbiamo percorrere tutte le strade possibili per riportare l’assetto economico-finanziario su un piano di tranquillità. Dobbiamo assolutamente provarci».
Nell’amministrazione comunale è iniziato l’esame della relazione (due diligence) elaborata da una società romana di revisione. Tra i vari elementi di preoccupazione una novità importante sull’indebitamento complessivo. Tutti sapevano che il monte delle esposizioni era di circa 4 milioni. Dal documento di studio sarebbe emersa una cifra di gran lunga superiore che si attesterebbe poco sotto i 6 milioni. Se così fosse, e non ci sono ragioni per non credere alla società di revisione, il salvataggio della municipalizzata comincerebbe a essere difficile. Pur se il termine per completare l’iter di salvataggio sarebbe stato fissato in 10 anni, immaginare in un momento di crisi generale una risalita della china potrebbe diventare una chimera considerando, tra l’altro, che la Giulianova Patrimonio ha chiuso in forte perdita gli ultimi tre esercizi.
E questo è uno degli aspetti che preoccupa maggiormente Giorgini. Del resto anche il sindaco, obbligato dalla realtà delle cifre, ha approvato il bilancio consuntivo della partecipata con la clausola della riserva ben sapendo che, secondo la legge Madia, il piano di risanamento dovrà transitare a breve in consiglio comunale dove il documento verrà sottoposto al voto dell’assemblea. Altri punti evidenziati dalla società di revisione riguarderebbero le consulenze, il personale e la gestione del mercato ittico.
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.