Giulianova, più interventi nel reparto di ortopedia

Oltre trecento operazioni e per la fine dell’anno ne sono previste cinquecento Resta il problema del personale,il primario : «ma arrivano tre nuovi medici»
GIULIANOVA. È stato un anno di grande impegno e di successi quello del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Giulianova che ha fatto registrare ben 75 interventi in più rispetto al 2014.
Alle 300 operazioni dello scorso anno, infatti, eseguite fino a settembre, ne sono state aggiunte altre 75 e, se i dati positivi continueranno su questa strada, alla fine dell’anno la cifra degli interventi complessivi è destinata ad aumentare. «Tutti quelli che hanno scelto di affidarsi al reparto di ortopedia giuliese», racconta il responsabile del reparto Sergio Callipo, «è perché in noi ripongono la loro fiducia. Con questo ritmo, contiamo di arrivare a 500 interventi per la fine del 2015».
L’anno scorso, anche Valter Catarra, ex presidente della Provincia di Teramo, è stato sottoposto ad un intervento dopo un incidente in moto. «Non conoscevo il Callipo», aveva riferito Catarra, «ma mi è bastato parlarci per rendermi conto di essere di fronte a un medico assolutamente in grado di gestire la mia difficile situazione. E oggi, a distanza di alcuni mesi, devo dire di non essermi sbagliato, in quanto l’intervento chirurgico è stato portato a termine in maniera eccellente, anche a detta di molti esperti».
È Callipo stesso a difendere il suo reparto e l’ospedale tutto.Certo, il problema della carenza di personale rimane, anche se ortopedia ha da poco altri tre medici vincitori di concorso, ma è una situazione che devono fronteggiare tutti gli ospedali. «In reparto», prosegue il medico responsabile, «possiamo contare sull’aiuto di tre nuovi giovani medici, che si occupano di precisi settori: dalla mano al piede e così via». Con i nuovi arrivi, il numero del personale, che comprende 6 medici, 12 infermieri e 3 Oss (operatori socio sanitari), si è rimpolpato.
Il reparto, però, è sempre in attività, visto che, ogni giorno, bisogna curare i pazienti dell’ambulatorio, aperto 4 giorni la settimana dalle 8,30 alle 14 più il sabato mattina, quelli ricoverati (anche se sono aumentati i day surgery, ossia i pazienti che vengono operati e dimessi nell’arco di 24 ore (come da predisposizioni Asl), ma vengono anche fornite consulenze per il pronto soccorso, sala operatoria e gli altri reparti. «Cerchiamo di dare servizi alla città», precisa Callipo, «per ottenere questi risultati bisogna darsi da fare e i pazienti si accorgono della nostra professionalità. Grazie a questo, in molti riferiscono di essersi trovati bene e suggeriscono ad amici e parenti di venire ad operarsi da noi, invece di ricorrere ad ospedale fuori Provincia o Regione».
Margherita Totaro
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