Giulianova, presi gli scassinatori pronti a colpire poste e banche

4 Maggio 2016

Cinque campani scovati in una casa del centro: avevano fiamma ossidrica e un sistema elettronico per bloccare le frequenze radio di polizia e carabinieri. Fallisce l’assalto al postamat di Tortoreto

GIULIANOVA. Impossibile, al momento, fare collegamenti tra la loro presenza nel Teramano e i colpi falliti al postamat di Cologna e, la notte scorsa, al postamat dell’ufficio postale di Tortoreto alto dove i ladri sono stati messi in fuga dall’attivazione del sistema di allarme. Ma è evidente che la banda di ladri professionisti scovata dai carabinieri a Giulianova era arrivata per mettere a segno colpi mirati. Agli uffici postali o agli istituti di credito. E per farlo i cinque napoletani erano ben attrezzati. Non solo con fiamma ossidrica e mola, ma anche con un sistema elettronico capace di bloccare tutte le frequenze radio delle forze dell’ordine e che in passato è stata usata anche per fare assalti a portavalori. Per i cinque è arrivata la denuncia per possesso di oggetti da scasso.

Il blitz dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Giulianova, guidati dal luogotenente Paolo Gentile e coordinati dal comandante della compagnia capitano Domenico Calore, è scattato qualche sera fa quando durante un servizio di controllo in centro storico i militari si sono insospettiti nel vedere uno strano via vai di persone in un’abitazione del centro storico. I militari hanno fatto irruzione nell’appartamento, la cui proprietaria è conosciuta alle forze dell’ordine, e qui hanno trovato i giovani in possesso di 5 grammi di hascisc. La perquisizione è stata estesa alle macchine dei cinque ed è qui che i militari hanno scoperto decine di arnesi da scasso.

Nelle macchine i militari hanno trovato una fiamma ossidrica pronta all’uso comprensiva di cannelli e bombola di ossigeno, una grossa mola per tagliare il ferro, un demolitore per muri e due piedi di porco, quattro radio ricetrasmittenti e soprattutto un sistema jammer provvisto di 5 antenne radio. Si tratta di un apparato elettronico il cui utilizzo inibisce tutti i segnali, ovvero tutto ciò che è nell’etere comprese le frequenze radio delle forze dell’ordine. Un’ attrezzatura che in passato è stata usata non solo per assalti ai portavalori ma anche per furti di automezzi pesanti dotati di sistema di localizzatore gsm. La banda, inoltre, potrebbe anche aver voluto fare furti di auto di grossa cilindrata visto che l’apparecchio jammer isia l’allarme acustico veicolare sia un eventuale sistema satellitare di localizzazione del mezzo.(d.p.)

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