«Giulianova può entrare nella Zona economica speciale»

21 Marzo 2018

L’associazione culturale e politica Progetto Giulia torna a parlare di Zes, zone economiche speciali, in fase di istituzione. L’ex assessore Katia Verdecchia, presidente dell’associazione alla quale...

L’associazione culturale e politica Progetto Giulia torna a parlare di Zes, zone economiche speciali, in fase di istituzione. L’ex assessore Katia Verdecchia, presidente dell’associazione alla quale ha aderito anche l’ex assessore Fabio Ruffini, spiega: «Le Zes sono delle aree geograficamente limitate e ben definite, caratterizzate da un elemento fondamentale, la presenza di un bacino portuale. Le stesse nascono con la finalità di promuovere lo sviluppo economico attraverso l’attrazione di investimenti dall’estero e non solo. Il tutto grazie alla concessione di agevolazioni applicate sia alle nuove imprese che a quelle già presenti sul territorio come crediti d’imposta (previsti 200 milioni di euro circa tra il 2018 e il 2020), tempi dimezzati per le autorizzazioni e oneri amministrativi più bassi». Sarebbe il porto di Ortona a fungere da cerniera tra le aree della regione Abruzzo e del Molise. Ma la Zes, partendo dalle aree portuali dell’Adriatico, può estendersi anche a zone non adiacenti a quella principale di Ortona. Sottolinea Verdecchia: «La città di Giulianova ha le carte in regola per aspirare a far parte della Zes Abruzzo vista la rilevanza strategica dell’area portuale. La stessa infatti è ben collegata con diversi nuclei industriali e con realtà che posseggono tutti i presupposti per un maggiore sviluppo di attività economico-produttive». Per Progetto Giulia le Zes rappresentano una grossa occasione per l’Abruzzo ed è questa la ragione per cui vuole senibilizzare l’amministrazione comunale affinchè la città possa avere l’opportunità di accedere ai fondi ed alle agevolazioni previste dal progetto. (al.al.)