Giulianova ribolle, Pd preoccupato

10 Novembre 2016

Oggi a Pescara l’incontro con Mastromauro, chiesto un consiglio straordinario

GIULIANOVA. Non si placa in città il dibattito, e soprattutto la delusione, sull’esclusione di Giulianova dal piano regionale che prevede la costruzione di cinque nuovi ospedali. Mentre il Movimento 5 stelle, chiede alle forze di maggioranza e opposizione di sottoscrivere congiuntamente una richiesta di convocazione straordinaria per un consiglio comunale aperto a tutti i cittadini al Kursaal, il Pd giuliese esprime «grande preoccupazione».

In una nota congiunta, infatti, Gabriele Filipponi, segretario Pd locale, e Gabriele Minosse, segretario Pd provinciale, invitano l’assessore regionale Silvio Paolucci a «rassicurare la popolazione teramana dando risposte univoche alla questione smentendo quanto apparso sugli organi di stampa». Cioè l’elenco in cui non figura Giulianova. Ma, in campo, a difesa del “Maria santissima dello Splendore” sono scesi anche i comitati di quartiere, che, da tempo, denunciano lo stato di abbandono della struttura sanitaria cittadina. In particolare, Antonio Fusaro e Isa Balducci, la coppia disabile eletta ai vertici del comitato di quartiere Annunziata, hanno pubblicato un report fotografico. «Reparti abbandonati, armadietti aperti per chiunque», scrivono, «bagni e uno scivolo d’ingresso non a norma realizzato con colata di cemento. L’ospedale ce l’hanno già chiuso da tempo». Anche il comitato del Lido, presieduto da Sabrina Angelini, sottolinea quanto «la certezza di un presidio sanitario efficiente ed efficace incida nella scelta della residenza o della dimora dei singoli e delle famiglie, per non parlare di quanto possa pesare sul turismo sempre più orientato verso destinazioni organizzate e “sicure”».

A livello politico, tornano poi a farsi sentire Sel, coordinato da Gianmarco Ciccolone, e Noi con Salvini, rappresentato da Walter Nicoletti. «Ci viene da pensare che Giulianova sia sempre più sola e abbandonata da chi dovrebbe difenderla», commenta Ciccolone, «I continui litigi a livello provinciale stanno soltanto avendo come effetto il non accontentare nessuno; mentre si sogna un ospedale unico tra qualche decennio e le politiche territoriali fratricide ci danno quattro strutture assolutamente inadeguate, altri ridono sotto i baffi. L'assessore Paolucci, se avrà ancora il coraggio di ripresentarsi a Giulianova, dovrà spiegare bene quali sono le sue intenzioni». «Nei prossimi giorni», avverte Nicoletti, «faremo una serie di incontri con le altre forze politiche. Probabilmente organizzeremo un sit-in in città nei pressi dell’ospedale, dove tutti i cittadini potranno manifestare il loro dissenso e la loro protesta».

Margherita Totaro

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