Giulianova, scoppia il caso Cerasi: il tecnico presenta le dimissioni

La decisione choc dopo l’allenamento pomeridiano, la società prende tempo e spera nel dietrofront Il Teramo prepara la sfida con la Renato Curi Angolana, ci sono 300 biglietti per la trasferta dei tifosi
GIULIANOVA. Terremoto ieri in casa giallorossa. Dopo la regolare seduta di allenamento pomeridiana, mister Luciano Cerasi avrebbe notificato le proprie dimissioni da allenatore del Giulianova. Dimissioni che, però, non sarebbero state accolte dalla società che avrebbe cercato di convincere il tecnico giuliese a tornare sui propri passi, in virtù della stima di cui gode Cerasi nell'ambiente societario e giallorosso in generale e anche per evitare disagi in una stagione finora promettente. Soprattutto a pochi giorni dalla delicata gara al Fadini contro il Sambuceto. Cerasi ieri pomeriggio non ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo di fatto non confermando né smentendo le indiscrezioni sul suo conto. Nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata, fino alla tarda serata, anche da parte della dirigenza. Di certo, dunque, la situazione resta in bilico e da chiarire. Cerasi era stato confermato in estate alla guida della squadra per il terzo anno consecutivo. Una conferma arrivata dopo alcune indecisioni del tecnico poco dopo la fine della scorsa stagione. Era arrivata l'intesa voluta fortemente dalla società s e da Cerasi, convinto dalla bontà del progetto. Segnali di nervosismo erano affiorati già nei giorni scorsi, quando il tecnico si era apertamente lamentato delle troppe critiche rivolte secondo lui alla squadra. La tensione sembrava placata con la netta presa di posizione dei vertici societari al fianco di Cerasi, ma evidentemente non era così. Anzi la vicenda volge verso un epilogo tutt’altro che confortante. La partita di domenica alle 14.30 al Fadini contro il Sambuceto potrebbe risultare, vista la situazione, uno snodo cruciale per il prosieguo della stagione giallorossa. Restano da valutare le condizioni fisiche di Lenoci, Bittaye, Fermo e Mastrilli. Per un loro possibile ma difficile utilizzo Sambuceto bisognerà attendere fino a domani.
QUI TERAMO. Dopo il giorno di riposo del 1°novembre il Teramo è tornato ad allenarsi ieri a San Nicolò per continuare la preparazione in vista della trasferta di domenica sul campo della Renato Curi Angolana. Per la sfida dello stadio Petruzzi (ore 15) sono 400 i biglietti a disposizione dei tifosi biancorossi. La prevendita dei tagliandi, attiva dalle 9,30 di oggi alle 19 di domani soltanto nella sede sociale di via Delfico, è organizzata così: 300 biglietti sono disponibili a tariffa intera (costo di 10 euro), mentre 100 sono a tariffa ridotta (5 euro). L’ingresso è omaggio per gli under 14. L’impegno di Città Sant’Angelo, almeno sulla carta, si annuncia come uno dei più difficili tra gli ultimi sette del girone d’andata (i nerazzurri sono quarti in classifica a pari merito con il Cupello). Ancora una volta, dunque, i giocatori più esperti della rosa saranno chiamati a fare la differenza. Il primato del Teramo (+4 sul Giulianova) è stato infatti costruito non solo intorno alla formazione tipo, schierata in otto partite su dieci, ma anche grazie alla spinta degli elementi con l’età più alta. Domenica scorsa, nel 2-0 contro la Torrese, sono andati a segno il mediano Esposito e l’attaccante Dos Santos che sono nati, rispettivamente, nel 1992 e nel 1990. In difesa il capitano Alfonso Pepe compirà 38 anni tra un mese e già dalla scorsa stagione è uno dei leader del gruppo insieme agli altri due teramani Ferraioli (classe 1994) e D’Egidio (‘96). Al termine del match con la Torrese, non a caso, il tecnico Marco Pomante ha sottolineato l’importanza dell’avere in squadra i giocatori con maggiore esperienza per gestire le fasi più complicate delle partite e fare da guida per i più giovani. Nell’Angolana sarà assente, per squalifica, il difensore argentino Pastafiglia.
Enrico Cipolletti
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

