Giulianova, si dimette il Cda dell’Ambito sociale Tordino

5 Maggio 2016

GIULIANOVA. L’intero consiglio di amministrazione dell’Ambito sociale Tordino si è dimesso ieri mattina. Ufficialmente, il presidente Dino Macera, rappresentante del Comune di Giulianova, e i...

GIULIANOVA. L’intero consiglio di amministrazione dell’Ambito sociale Tordino si è dimesso ieri mattina. Ufficialmente, il presidente Dino Macera, rappresentante del Comune di Giulianova, e i consiglieri Romolo Gaudini, di Mosciano, e Daniela D’Alessandro di Bellante, hanno motivato le dimissioni per la mancanza di personale, problema più volte segnalato ai Comuni soci. Attualmente, infatti, c’è un solo dipendente (un’altra sta per andare in pensione e al momento è in ferie) e dunque il cda da tempo richiedeva l’intervento dei sindaci. È facilmente intuibile, però, che il vero motivo delle dimissioni sia il difficilissimo momento economico che l’Ambito sociale sta affrontando. Il consorzio, infatti vanta crediti verso la Regione, la Provincia e i Comuni soci, che si aggirano sugli 800mila euro, somme dovute ma non versate degli anni passati. Per quest’anno, comunque, i Comuni hanno versato le loro quote, anche se i soldi utilizzati dall’Ambito sociale sono ancora fermi nelle casse comunali come debiti fuori bilancio, ancora da riconoscere in consiglio e approvare. Un paio di settimane fa il Comune di Giulianova aveva inviato un decreto ingiuntivo alla Regione Abruzzo intimandole di pagare i 350mila euro arretrati degli anni 2012-2014, senza successo. Il fatto che, proprio in questi giorni, si debba approvare anche il bilancio del consorzio ha quindi destato non poche preoccupazioni nei componenti del consiglio di amministrazione e dei revisori contabili. Nell’ultima assemblea dei sindaci, in presenza del cda, i Comuni avevano promesso che, appena approvati i bilanci comunali, ogni ente avrebbe inviato del personale al consorzio. Le dimissioni inaspettate, quindi, hanno fatto subito pensare ai problemi economici del’Ambito, che non riesce nemmeno a pagare le cooperative che collaborano con esso. Martedì prossimo ci sarà una riunione con i componenti dimissionari del cda e i sindaci per vedere il da farsi.

Margherita Totaro

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