Giulianova. Sicurezza da potenziare in città: «Fondi dalla tassa di soggiorno»

Forcellese (Evoluzione Sostenibile): «Nuove norme consentono l’uso di risorse derivanti dal turismo.
per rinforzi alla polizia locale e altri interventi, serve un riequilibrio con le somme destinate a eventi»
GIULIANOVA
«Le recenti dichiarazioni del sindaco Jwan Costantini sulla sicurezza ci inducono a tornare su un argomento che Evoluzione Sostenibile ha affrontato ripetutamente, anche attraverso proposte concrete». Lo dichiara Archimede Forcellese, componente del direttivo dell’associazione, che invita a ricordare «le numerose sollecitazioni sulle criticità di piazza Roma e la proposta di acquisire l'ex edicola per trasformarla in un presidio della polizia municipale. «Continuare ad affermare che Giulianova è una città sicura, come sostiene ripetutamente il sindaco, non rappresenta una risposta alle preoccupazioni dei cittadini», afferma. Evoluzione Sostenibile richiama dunque l’attenzione su una novità normativa «sulla quale non abbiamo registrato alcuna comunicazione da parte dell’amministrazione. Da febbraio i Comuni possono destinare il gettito dell’imposta di soggiorno anche al finanziamento di iniziative in materia di sicurezza. Nel caso di Giulianova, la questione assume un rilievo particolare: il bilancio di previsione 2026 contempla entrate dall’imposta di soggiorno superiori a 600mila euro».
Per l’associazione «si tratta di risorse significative, delle quali una parte potrebbe essere destinata al potenziamento della sicurezza urbana. La normativa consente, tra l'altro, di utilizzare queste risorse per assumere personale della polizia locale a tempo determinato e finanziare prestazioni di lavoro straordinario, offrendo agli enti locali strumenti aggiuntivi per rafforzare la presenza sul territorio. E ce n’è veramente bisogno con maggiori controlli che oggi scarseggiano». Il Comune già dai tempi delle amministrazioni di centrosinistra ricorre a vigili a tempo determinato per potenziare i servizi sul territorio, soprattutto durante il periodo estivo. Si tratta quindi di una prassi consolidata, che la nuova normativa consente di ampliare, destinando ulteriori risorse a una presenza più costante della polizia locale. La vera opportunità sarebbe quella di costruire un'azione di prevenzione continuativa durante tutto l'anno. «Ci chiediamo perché», sottolinea Forcellese, «una novità di tale rilevanza non sia stata portata all'attenzione dei cittadini. L'amministrazione ha valutato la possibilità di utilizzare parte del gettito dell'imposta di soggiorno per rafforzare la sicurezza urbana? Ha quantificato le risorse potenzialmente disponibili? Ha predisposto progetti per interventi concretamente realizzabili? Sono domande alle quali la cittadinanza si aspetta risposte chiare e documentate». C’è poi una questione politica:quella delle priorità di spesa. «Avevamo evidenziato che l'amministrazione destina somme particolarmente consistenti a manifestazioni ed eventi, con investimenti rilevanti anche in iniziative a pagamento, mentre alla promozione turistica vengono riservate risorse estremamente limitate», prosegue Forcellese, «senza un confronto sulle scelte e sulle priorità. Già questo squilibrio avrebbe dovuto suggerire una revisione nell'utilizzo dell'imposta di soggiorno. Oggi, con la possibilità di finanziare anche interventi per la sicurezza urbana, un riequilibrio delle risorse diventa necessario e non può essere ulteriormente rinviato. Non proponiamo di contrapporre turismo, eventi e sicurezza. Riteniamo però che le risorse pubbliche debbano essere distribuite secondo priorità trasparenti e condivise, tenendo conto delle esigenze concrete della città. Una Giulianova accogliente e attrattiva deve essere anche una città nella quale residenti, operatori economici e turisti possano vivere serenamente gli spazi pubblici».
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