«Giunta all’Ente porto? Inutile»

Per il consigliere il costo dei rifiuti non è carico dei cittadini
GIULIANOVA. Gianluca Antelli, di Giulianova rinasce, torna sul tema dei rifiuti al porto che, secondo lui, «non deve e non può essere a carico dei cittadini di Giulianova». Il consigliere riprende la questione dopo l'annuncio, dato dal sindaco Francesco Mastromauro, di voler spostare la prossima riunione di giunta, il 17 marzo, nella sede dell'Ente porto. «A meno che la trasferta di giunta non voglia essere un'ulteriore ed inutile perdita di tempo per tutti e per la città di Giulianova», incalza Antelli, «che ancora non riesce a vedere decollare la sua ricchezza più grande, il porto, resta da pensare che si voglia cogliere l'occasione per consolidare improbabili collaborazioni, decidendo di attribuire il confronto sulle strategie future ad un consiglio di amministrazione, quale quello dell'Ente Porto, ormai indirizzato verso la sua scadenza naturale, a dicembre 2016». Il gruppo politico trova tentennante la posizione dell'amministrazione rispetto il problema delle competenze e degli oneri relativi alla pulizia dell'area portuale. A prova della sua tesi, Antelli cita la legge del 28 dicembre 2015, che dice: «Il Ministro dell'ambiente può individuare i porti marittimi dotati di siti idonei nei quali avviare operazioni di raggruppamento e gestione di rifiuti raccolti durante le attività di gestione delle aree marine protette, le attività di pesca o altre attività di turismo subacqueo svolte da associazioni sportive, ambientaliste e culturali, tramite appositi accordi di programma stipulati, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili con le associazioni citate, gli enti gestori delle aree marine protette, le imprese ittiche e con la capitaneria di porto e il Comune territorialmente competente». «Il nostro gruppo», conclude Antelli, «è impegnato da oltre un anno in una campagna di sollecitazione rivolta all'amministrazione comunale. Ora con un sussulto di coscienza si intende prendere in considerazione la grave problematica e ci si reca all'Ente porto, ma a discutere con chi? Sarebbe utile conoscere il pensiero di Regione e Provincia». (m.t.)
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