Giunta, confermate le indennità ridotte

Il primo atto della nuova amministrazione taglia del 20% i compensi di assessori e sindaco come avveniva in passato
TERAMO. Meno spese per la giunta. La riduzione del numero degli assessori, da nove a sette rispetto alla passata consiliatura, ha abbassato l’esborso annuo per gli stipendi. L’effetto di contenimento dei costi è accentuato dalla delibera con cui ieri gli amministratori hanno confermato la riduzione delle indennità loro e del presidente del consiglio del 20%. Si tratta di un taglio già operato dalla passata amministrazione, ma combinato con l’eliminazione di due posti in giunta dei relativi emolumenti rafforzerà la misura di contrazione dei cosiddetti costi della politica.
«Si tratta di un piccolo segnale», precisa il sindaco Gianguido D’Alberto, che vuole evitare toni enfatici e populisti, come li definisce lui, sul provvedimento adottato, «ma che va nella direzione indicata durante la campagna elettorale e in un momento critico per il bilancio dell’ente e la collettività». Significativa anche la destinazione delle somme risparmiate. «Le utilizzeremo per le attività sociali e sostenere i cittadini in condizioni di disagio», annuncia il primo cittadino. L’entità della somma non sarà tale da poter risolvere uno dei tanti problemi connessi alla mancanza di liquidità: quello del dimezzamento delle ore di assistenza scolastica ai disabili. «Non riusciremo a riportare il servizio al massimo livello con i soldi risparmiati sulle indennità», chiarisce il sindaco, «per quello c’è bisogno di un intervento più sostanzioso, ma si tratta di un impegno che abbiamo preso e lo affronteremo in tempi brevi». Per ristabilire le 21 ore di assistenza agli studenti disabili con le necessarie risorse servirà una variazione di bilancio che potrebbe approdare in consiglio, insieme al conto consuntivo del 2017, prima delle ferie. La conferma del taglio delle indennità attesta lo stipendio del sindaco a circa 2.300 euro mensili e quelli degli assessori intorno ai 1.300 euro ciascuno. «È importante aver dato un segnale di contenimento dei costi in questo senso», tiene a evidenziare D’Alberto, «ma non si può mortificare il lavoro degli amministratori e del presidente del consiglio».
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