Giunta, Vagnoni non trova la quadra: rischio spaccature

Nessuno tra gli ex assessori e i più votati fa un passo indietro Il primo consiglio dovrebbe essere convocato il 4 luglio
MARTINSICURO. Molto probabilmente sarà convocato il prossimo 4 luglio il primo consiglio comunale di Martinsicuro dopo le elezioni amministrative che hanno portato al mandato bis del sindaco Massimo Vagnoni. A convocarlo sarà lo stesso sindaco in attesa che vengano designate le cariche di presidente del consiglio, assessori e delegati. Il nuovo organigramma amministrativo dovrebbe essere comunicato dal sindaco in una conferenza stampa ad inizio della prossima settimana e poi il consiglio comunale verrà ufficializzato, con gli assessori che si dimetteranno lasciando il posto ai primi dei non eletti delle liste dove erano inseriti.
Notizie certe sui nomi degli assessori non ce ne sono e il sindaco fa scena muta sulla questione mentre voci insistenti parlano delle difficoltà del sindaco a formare la squadra, visto che a quanto pare nessuno vuole fare un passo indietro. L’80% dei voti presi da Vagoni ha portato diversi candidati a superare quota 200 preferenze e diversi chiedono un posto in giunta nel prossimo quinquennio. Sono sei i nominativi, presidente del consiglio e cinque assessori, che faranno parte del gotha dell’amministrazione. E poi ci sono le deleghe ai consiglieri, che il sindaco vuole allargare rispetto alla precedente amministrazione per far partecipare la maggior parte dei candidati eletti alla vita amministrativa della cittadina. Anche la delega al turismo, che nel precedente mandato il sindaco ha tenuto per sé, dovrebbe essere data a un consigliere. Sembra che il sindaco sia orientato a dare due posti importanti a ciascuno dei tre gruppi che lo hanno sostenuto: due assessorati a Continuiamo Insieme, due a Progetto Comune, un assessorato e la presidenza del consiglio a MartinRosa, la lista che ha preso meno consensi. Adesso bisogna vedere se questo sarà il criterio applicato e, se sì, se varrà la classifica delle preferenze. Usando questo metodo potrebbe rimanere fuori l’ex assessore al bilancio Alduino Tommolini, che ha lavorato duro per trovare fondi sia per la sistemazione del lungomare, sia per la riqualificazione dell’ex cinema Ambra. Voci danno per Tommolini una delega al bilancio come consigliere ma sembra che difficilmente venga accettata. Se si usasse questo metodo, ovvero due posti per lista e maggiori preferenze, la nuova giunta sarebbe formata da Marco Cappellacci e Umberto Tassoni (Progetto Comune), Monica Persiani e Alessandra Pulcini (Continuiamo Insieme) e uno tra Marcello Monti e Isabel Marchegiani (MartinRosa) con l’altro alla presidenza del consiglio. Rimarrebbero fuori dalla giunta diversi elementi che hanno ottenuto molte preferenze: oltre a Tommolini (219) starebbe fuori anche Giuseppina Camaioni (325), ex vice sindaco e assessore alla cultura, Umberto Barcaroli (286) e Lorenzo Ritrovati (213). E sembra che per questo ci siano forti malumori. Il sindaco cerca di districare questa complessa matassa con incontri faccia a faccia con le persone interessate prima di convocare la coalizione e informarla sulle decisioni prese. È una situazione che potrebbe portare a drastiche decisioni, anche inaspettate, come la creazione di gruppi in consiglio autonomi o dimissioni.
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