Gli abitanti di Miano occupano la strada ridotta a colabrodo

18 Febbraio 2015

Petizione con 242 firme al presidente della Provincia: «C’è una frana da 30 anni». La replica: «Lavori appaltati»

TERAMO. Un petizione con 242 firme è stata consegnata ieri mattina nelle mani del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino da parte di un comitato di manifestanti residenti a Miano, esasperati per le condizioni di dissesto in cui versa la strada di collegamento alla frazione. A farsi promotore della protesta, sfociata ieri nella pacifica occupazione della via a da parte di una ventina di cittadini è stato Paolo Di Sabatino, portavoce dei residenti che «dopo le promesse di ogni colore politico» adesso chiedono fatti e interventi concreti.

Al centro delle polemiche è finita nuovamente una “frana storica” dal momento che per i cittadini sono ormai 30 anni che il transito è pericoloso a causa del problema. «Tra l’altro», scrivono i residenti nella lettera di raccolta firme consegnata al presidente della Provincia, «la strada è priva di segnaletica e nel periodo invernale piovoso e con presenza di nebbia diventa rischioso per l’incolumità degli automobilisti». I residenti si dichiarano inoltre preoccupati di un avvallamento stradale che sotto potrebbe riservare il pericolo dell’apertura di una vera e propria voragine dal momento che dopo tentativi “fai da te” con cavi d’acciaio, i residenti hanno scoperto buche profonde oltre un metro sotto la pavimentazione stradale.

Ieri mattina all’iniziativa di protesta messa in piedi dai residenti di Miano, Sparazzano, Sardinara e Villa Romita era presente anche il consigliere provinciale Maurizio Verna, al centro di alcune critiche dei residenti ora che da primo paladino dei problemi della frazione, si trova adesso a essere un interlocutore istituzionale nelle vesti di consigliere provinciale.

«Alla sistemazione degli abbassamenti stradali sono stati destinati 100mila euro dalla precedente amministrazione» ha spiegato Verna. «Ritenendo che la somma non fosse sufficiente abbiamo chiesto alla Protezione civile, ente competente per l’autorizzazione, di poter destinare altri 300mila euro agli interventi in questa area. E’ singolare che si protesti ora, che si sta facendo di tutto per risolvere il problema, e non ieri, quando il piano è stato redatto e approvato dalla precedente amministrazione». La Provincia in una nota spiega di aver affidato a Natale il progetto approvato ad agosto 2012 ma finanziato solo a inizio 2014: i lavori che includono il rifacimento stradale non potranno che iniziare quando le condizioni del tempo miglioreranno. Per lo stesso motivo, come spiegato anche dal consigliere provinciale delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio, in questo momento sono sospesi i lavori di sistemazione della 19/F di Sardinara, per un importo di 200mila euro, che riprenderanno fra poche settimane per il completamento dell’intervento iniziato in autunno.

Marianna De Troia

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