Gli albergatori al Comune: «Bandiera blu almeno a metà»

Gli operatori turistici polemici con gli amministratori decisi a non fare richiesta del vessillo per il 2015 Di Carlo: «Nessuno ci ha consultati, ma per noi qualsiasi riconoscimento è importante per la stagione»
GIULIANOVA. «Se non per tutto il litorale, almeno chiediamo la Bandiera blu solo per un tratto». È questa la proposta degli albergatori giuliesi, rappresentati da Marco Di Carlo, alla notizia data due giorni fa dall’assessore al demanio Fabio Ruffini riguardo la decisione dell’amministrazione comunale di non presentare domanda alla Fee per ottenere il prezioso vessillo, visti i risultati negativi riscontrati in due diverse campionature delle acque costiere nel 2013 e 2014. «Qualsiasi riconoscimento è importante», ha commentato Di Carlo di Federalberghi, «è ovvio che, a livello pubblicitario, avere la Bandiera blu avrebbe creato riscontri positivi. Ci dispiace, tuttavia, che l’amministrazione non ci abbia contattato: speravamo di poter approfondire l’argomento, prima di prendere una decisione definitiva, attorno a un tavolo di lavoro come quello delle consulte, da poco istituite».
Gli albergatori, dunque, avrebbero suggerito all’amministrazione di chiedere la Bandiera blu solo per un tratto della costa giuliese, magari quella centrale abbastanza lontano dalle acque che fanno riscontrare valori negativi, quanto meno per rimanere competitivi sul territorio. «Comuni limitrofi al nostro», ha continuato il rappresentante, «già in passato hanno adottato questa strategia, chiedendo e ottenendo la Bandiera blu solo per uno specifico tratto di costa. Perché non è stata valutata questa possibilità? Oggi il turista è sempre più sensibile all’ambiente e gli operatori avrebbero potuto sponsorizzare le loro strutture sui siti internet pubblicizzando Giulianova come città con la Bandiera blu. Se un cliente chiama e chiede “Da voi il mare è pulito?”, avere come risposta “Abbiamo la bandiera blu” è sempre un rafforzativo”». L’ipotesi prospettata dai balneatori, che hanno intenzione di presentare una loro proposta all’amministrazione nei prossimi giorni, sarebbe una soluzione anche per gli anni successivi. Come dichiarato dall’assessore Ruffini, infatti, i criteri della Fee per l’assegnazione della Bandiera blu ai Comuni costieri prendono in considerazione lo stato delle acque nelle quattro annualità precedenti l’anno in cui si fa domanda. Questo è stato il motivo per cui Giulianova non ha ottenuto lo stendardo lo scorso anno: nel 2013 infatti, le analisi delle acque di balneazione effettuate dall’Arta all’indomani di fortissime piogge, portarono a valori di escherichia coli e di enterococchi al di fuori dei limiti di legge in prossimità della foce del Salinello e a sud del porto, mentre furono fortemente alterati negli altri punti di campionamento. Ma anche nel 2014 dopo un prelievo il Salinello ha fatto registrare il superamento dei limiti. Quest’ultimo dato ha quindi convinto l’amministrazione a non presentare domanda per il 2015 (l’assegnazione della bandiera sarebbe comunque stata in forse, visto i valori negativi degli anni passati). «Bisogna trovare una soluzione anche per gli anni futuri», ha concluso perciò Di Carlo, «è vero che abbiamo la Bandiera verde e le vele di Legambiente, ma la Bandiera blu rimane comunque il riconoscimento più importante».
Margherita Totaro
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