Gli allevatori sollecitano Pepe
«No alle tensostrutture, sistemate subito le nostre stalle»
CASTEL CASTAGNA. «Dateci la possibilità di ricostruire le nostre stalle, così possiamo garantire l'incolumità degli animali che non è assicurata nelle stalle mobili e si risparmiano tanti soldi». Questo il coro unanime degli allevatori della Valle Siciliana che lunedì sera hanno incontrato l'assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe nella sala consiliare del municipio di Castel Castagna alla presenza dei sindaci Rosanna De Antoniis di Castel Castagna, Manuele Tiberii di Colledara e Roberto Di Marco di Isola.
C’erano tante persone che hanno perso stalle e capi di bestiame (in tutta la provincia 400 stalle crollate, mille bovini, 3mila suini e 100mila polli deceduti), ma che hanno tanta voglia di ripartire. L'ordinanza Errani prevede, infatti, che gli allevatori possano provvedere direttamente all'acquisto di tensostrutture e attrezzature che poi verranno pagate dalla Protezione civile, ma le tensostrutture non sono idonee per i suini e a detta degli allevatori «non garantiscono le buone condizioni ai capi e una facile gestione dei liquami». L'assessore Pepe ha rassicurato i presenti invitando a toccare con mano l'affidabilità delle stalle mobili. «Bisogna distinguere la fase dell'emergenza da quella della ricostruzione», ha detto, «gli allevatori possono già richiedere le stalle mobili. Inoltre nel decreto è previsto un sostegno di 400 euro a bovino, 60 euro a ovino e 20 euro a suino posseduti dal luglio del 2016 per tutti gli allevatori dei comuni del cratere e per quelli danneggiati fuori cratere, e c'è anche il finanziamento per il riacquisto dei capi deceduti». (a.d.f.)
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