Gli alunni diventano soggetti di quadri famosi

NERETO. Le opere del Cinquecento e del Seicento, ma anche di epoca moderna, dei grandi maestri della pittura rivivono attraverso la creatività degli alunni delle classi terze di Nereto e delle loro...
NERETO. Le opere del Cinquecento e del Seicento, ma anche di epoca moderna, dei grandi maestri della pittura rivivono attraverso la creatività degli alunni delle classi terze di Nereto e delle loro famiglie. Nei quadri animati, gli alunni ritraggono se stessi impersonando però i soggetti del dipinto, catturandone espressività e fisionomia. Arte, creatività e didattica a distanza al tempo del Covid in un grande lavoro di mimica, giochi di luci e arte per ricreare l’ambientazione del Bacco del Caravaggio o della Gioconda. “Quadri animati in mostra” ha coinvolto gli alunni delle classi terze (3A e 3B che contano 39 alunni) della scuola primaria di Nereto. L’attività didattica ideata e realizzata dalla docente Alessandra Pagano ha portato dunque alunni e famiglie e cooperare durante la pandemia nella didattica domestica. «Abbiamo iniziato questo percorso artistico», spiega la docente, «con un’altra attività didattica, denominata “Pillole d’arte”, che ha avuto come tematica Raffaello Sanzio, in occasione dell’anniversario della sua morte. I bambini hanno scelto un dipinto e lo hanno illustrato, qualcuno si è addirittura immedesimato nei panni dell’autore, vestendo i costumi d'epoca». la docente spiega inoltre che “Quadri animati in movimento” nasce anche dall’esigenza «di mantenere vivo il rapporto scuola-famiglia in questo periodo pandemico, soprattutto con gli studenti più piccoli. La mini attività di apprendimento svolta e confluita in una mostra di quadri in movimento sul web, è stata pensata anche allo scopo di stimolare ed aiutare il discente allo sviluppo del pensiero critico e della creatività. L’attività svolta dai bambini ha consentito loro di entrare nel mondo delle arti visive e di entrare in contatto con il personaggio del dipinto scelto, di indossare le sue vesti, imitarne l’espressione, in un connubio fantastico di passato-presente, rendendolo protagonista di un quadro famoso e consentendogli di animarlo magicamente. Sono state date dapprima indicazioni circa alcuni quadri famosi del '500 e del '600, poi ognuno è stato libero di interpretare il dipinto più congeniale ed animarlo, svolgendo anche una piccola ricerca riguardo il soggetto rappresentato nel quadro e l’artista. Le famiglie si sono sentite coinvolte, contente di collaborare e partecipare con i loro figli a questa iniziativa che ha trovato il plauso di tutti, grandi e piccoli».
Alex De Palo
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