Gli alunni “torchiano” Brucchi

13 Febbraio 2015

In aula le quinte elementari di San Nicolò: «Perché non abbiamo la palestra?»

TERAMO. Dai banchi di scuola a quelli del consiglio comunali. Gli alunni delle quinte A e B della scuola elementare di San Nicolò con la loro visita nell'aula, dov’era appena iniziata la seduta dedicata al riassetto della Team, hanno stemperando l'atmosfera rovente del dibattito. Sindaco e consiglieri hanno dovuto recuperare in fretta il contegno davanti a quei circa cinquanta ragazzi che hanno immediatamente spianato fotocamere e cellulari per imnmortalare il momento.

Lo spazio riservato al pubblico non è bastato ad accoglierli tutti e cosi consiglieri di maggioranza e assessori gli hanno lasciato i loro posti al di là delle transenne. Gli alunni li hanno occupati con la naturalezza della loro età e con lo stesso approccio hanno sottoposto il sindaco una raffica di domande a tutto campo su scelte personali, amministrative e politiche. «Da quando siamo entrati a scuola ci hanno detto che avremmo avuto la palestra», segnala uno degli alunni, aora siamo in quinta e non l'abbiamo ancora vista». Brucchi incassa il colpo. «I soldi ci sono, anche da troppo tempo», ammette, «presto faremo i lavori, ma non dico una data perché non le azzecco mai».

I ragazzi vogliono sapere che fine fanno i soldi delle multe e come si rimpiazzano gli assenti in aula. «I consiglieri non si possono sostituire ma gli assessori sì», scherza il primo cittadino, «domani rimadiamo a casa Cozzi e Misticoni». All’alunno che gli chiede perché è diventato sindaco, Brucchi rivela: «Non volevo farlo, ma non ho potuto dire di no a un amico», sottolineando comunque che questo ruolo gli piace e di fronte all'innocenza della gioventù fa outing. «Sono competitivo e anche un po’ gallettaro», confessa, «bisogna saper anche perdere, ma mi sono impegnato tanto».

A qualche consigliere saranno fischiate le orecchie sentendo la risposta alla domanda su come si scelgono gli assessori. «Si può usare il manuale Cencelli, nominando chi ha preso più voti», spiega Brucchi, «ma è una decisione del sindaco che si confronta con la maggioranza». Poi la consegna della targa ricordo a una delle insegnati e la foto di gruppo con il sindaco concludono la visita. (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA