Gli ambientalisti su Sox: «Errori, superficialità e norme violate»

10 Novembre 2017

PESCARA. «Parere positivo della Regione il 31 luglio del 2015. Molteplici errori procedurali: mancanza di trasparenza e partecipazione, nessun riferimento agli acquedotti, coinvolta la Asl dell'Aquil...

PESCARA. «Parere positivo della Regione il 31 luglio del 2015. Molteplici errori procedurali: mancanza di trasparenza e partecipazione, nessun riferimento agli acquedotti, coinvolta la Asl dell'Aquila e non quella di Teramo. Il piano di emergenza esterno dei Laboratori, inoltre, sembrerebbe aggiornato al 2008, prima dei terremoti». È quanto denunciano le associazioni ambientaliste abruzzesi a proposito dell'esperimento Sox ai Laboratori del Gran Sasso. Forum H2O, Stazione ornitologica abruzzese, Mobilitazione per l'acqua del Gran Sasso, Lipu Abruzzo e Altura sottolineano che «per il Gran Sasso e gli esperimenti che vi vengono condotti, da Borexino e Lvd che già utilizzano, rispettivamente, 1.292 tonnellate di trimetilbenzene e mille tonnellate di acqua ragia, a Sox, per il quale si vorrebbe utilizzare la potentissima sorgente radioattiva di Cerio144, pare che gli enti vogliano continuare ad ignorare che già esiste il divieto assoluto e inderogabile di stoccare questi materiali entro un raggio di 200 metri dalle captazioni idropotabili», osservano gli attivisti, citando l'articolo 94 comma 6 del decreto 152/2006, “Testo unico dell'ambiente”. Sull’esperimento, dopo l'accesso agli atti della Stazione ornitologica abruzzese, le associazioni spiegano che «la Regione ha ricevuto una richiesta di parere dal ministero dello Sviluppo Economico sulla base dell'articolo 28 del decreto 230/1995. Il servizio prevenzione del Dipartimento Salute della Regione ha risposto positivamente il 31 luglio 2015 con poche righe a firma di Stefania Melena, che allega anche uno scarno parere della Asl dell'Aquila. Stranamente non viene coinvolta la Asl di Teramo che sarebbe competente in quanto la sorgente radioattiva verrebbe posizionata sul territorio di Isola del Gran Sasso ed era stata la più attiva individuando per tempo le enormi criticità della situazione dal punto di vista dell'acqua potabile». Gli ambientalisti fanno notare che in tutta la documentazione ricevuta dalla Regione mancano riferimenti alla presenza di acquedotti. Così come manca la Valutazione di incidenza ambientale «in un contesto di inadempienze diffuse, errori e superficialità».
Intanto continuano ad arrivare adesioni di artisti all’appello legato al corteo per l’acqua di domani a Teramo: spicca quella dello scrittore Erri De Luca.