«Gli amministratori di condominio vigilino sull’illegalità»

18 Giugno 2015

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica chiede agli amministratori di condominio di vigilare sulle situazioni di illegalità e di riferirne alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Ma prima, un...

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica chiede agli amministratori di condominio di vigilare sulle situazioni di illegalità e di riferirne alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Ma prima, un censimento dei palazzi e dei dati catastali, con l’obbligo di apporre una targa identificativa su ogni immobile. Questa la nuova iniziativa del sindaco Tonia Piccioni e degli assessori, che nei giorni scorsi hanno incontrato gli amministratori di condominio albensi per cercare soluzioni alle problematiche ambientali, di sicurezza, della lotta al commercio abusivo e anche degli abusivismi edilizi. Gli amministratori, in sostanza, sono chiamati a segnalare alle autorità, all’agenzia delle entrate e alle forze dell’ordine, oltre alle variazioni edilizie, anche tutte quelle situazioni di sovraffollamento o di degrado negli appartamenti da loro gestiti, compresa l’eventuale presenza di fosse biologiche da eliminare, tenendo sotto costante controllo che gli scarichi fognari non confluiscano nelle acque bianche e viceversa. Spiega Marco Tribuiani, consigliere di maggioranza: «Il monitoraggio continuo di ogni alloggio residenziale consentirà di avere benefici non solo da un punto di vista ambientale ma anche della sicurezza del cittadino. I due aspetti se ci pensiamo bene sono legati tra loro, per questo è importante avere una situazione costantemente aggiornata di ogni condominio». «Spesso», aggiunge il sindaco, parlando direttamente ai proprietari degli immobili e riferendosi all’abusivismo commerciale, «l’attenzione e la preoccupazione si concentrano sull’ultimo anello della catena, mentre il problema principale sta alla fonte, ossia nei centri illegali di produzione e distribuzione dei beni. Diffidiamo i proprietari di immobili ad uso abitativo e commerciale dal locarli a soggetti dediti all’esercizio di questo genere di attività irregolari». (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA