Gli architetti: serve un concorso d’idee per il lungomare

20 Agosto 2019

Il presidente dell’ordine: «Non basta rifare piazza Dalmazia ma ripensare l’intera viabilità in chiave ciclabile e pedonale»

GIULIANOVA. Buona parte del tesoretto lasciato dall’amministrazione Mastromauro prima e dalla gestione commissariale dopo verrà impiegata per il restyling di piazza Dalmazia, i cui lavori dovrebbero partire prima della fine dell’anno. L’amministrazione Costantini punta molto su tale opera che, secondo gli intendimenti, dovrebbe cambiare il volto di quella parte importante della città. In relazione al progetto già si conosce una bozza significativa tra l’altro esaminata dall’ordine degli architetti di Teramo il cui presidente, Raffaele Di Marcello, così si esprime: «Come ordine auspichiamo un concorso di progettazione per la riqualificazione dell’intero lungomare monumentale storico e non solo per la parte che riguarda l’incrocio con via Sauro, lungomare Spalato e ingresso del molo nord». Il presidente dell’ordine sottolinea al riguardo che il già finanziato rifacimento dell’assetto e del manto della pista ciclabile che corre proprio su quella parte est del lungomare Zara, la necessaria e urgente rivisitazione del tratto ovest mai completato la necessità di ripensare il quadrilatero che comprende viale Orsini, via Gasbarrini, lungomare storico-monumentale e via Sauro, impongono una visione complessiva con un progetto unico che comprenda anche piazza del Mare, piazza Dalmazia e l’ingresso del molo nord. «Occorre ripensare la viabilità», sostiene Di Marcello, «in chiave pedonale e ciclabile in primis. Un progetto realizzabile in lotti singoli, ma con una visione comune. Come ordine posso tranquillamente affermare che siamo a disposizione dell’amministrazione comunale per supportarla nelle procedure dell’eventuale concorso di idee che preveda anche la necessaria fase di condivisione con i vari portatori di interesse».
Sarebbe un intervento rivoluzionario che potrebbe cambiare il volto del Lido con possibilità, già a partire dall’estate 2020, di avere a disposizione nuovi spazi e nuove prospettive urbanistiche. Come primo risultato tangibile ci sarebbe l’eliminazione di quelle isole direzionali del traffico fonti di tante polemiche nel passato. «Giulianova», conclude il presidente dell’ordine degli architetti, «meriterebbe un lungomare omogeneo che permetta il transito in sicurezza dei tanti ciclisti e pedoni che, soprattutto d’estate, affollano quella parte della città. A breve saranno disponibili fondi ministeriali per il completamento della ciclovia Adriatica. Avere un progetto unitario aiuterebbe ad intercettare i finanziamenti».
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