Gli atenei formano 145 musicisti e manager

Il progetto che ha messo insieme le tre università valorizza la musica tradizionale abruzzese
TERAMO. Presentato ieri mattina nell'Università di Teramo l'importante progetto di alta formazione "Abruzzo musica: formazione, ricerca, indotto". Un progetto nato e messo in atto dalla cooperazione tra i tre atenei di Teramo, Chieti-Pescara e L'Aquila, con la collaborazione dell'Istituto superiore di studi musicali "G. Braga" di Teramo, della Regione Abruzzo che lo ha finanziato e come partner esterno della " Riccitelli" di Teramo.
Abruzzo musica è un innovativo progetto di promozione del nostro territorio attraverso la musica. Esso coniuga la musica con l'alta professionalità e la riscoperta del territorio formando giovani professionisti del settore turistico - musicale. Da marzo a novembre il progetto ha visto protagonisti 145 allievi tra musicisti e aspiranti manager, provenienti da tutta la regione, che attraverso due percorsi di formazione hanno vissuto un periodo in aula e vivono da oggi un'intensa attività concertistica su tutto il territorio regionale. «Abruzzo musica è un modo di far capire come il patrimonio possa rivelare la sua anima attraverso la musica», ha affermato Paola Besutti, docente dell'università di Teramo e direttrice scientifica del progetto, «i luoghi parlano e noi vogliamo raccontarli». Soddisfatto il rettore dell'università degli studi di Teramo Luciano D'Amico per questo «progetto che ha dimostrato una grande sinergia tra i tre atenei abruzzesi» ed entusiasta l'assessore regionale Marinella Sclocco che ha ringraziato "il sistema universitario abruzzese «per aver avuto questa brillante idea che permetterà ai ragazzi di essere portatori di una professionalità nuova che valorizzerà le bellezze della nostra regione».
Gli allievi del progetto si sono esibiti in intermezzi musicali di riattualizzazione della musica tradizionale, tema dei concerti portati su tutto il territorio in splendidi scenari. Inoltre è stata ricordata la storia e l’importanza dell’istituto Braga con la speranza che si riesca a salvarlo grazie anche a questo progetto.
Adele Di Feliciantonio
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