Gli atleti dell’Amicacci basket incontrano gli alunni dello Zoli

17 Febbraio 2023

ATRI. In questi giorni c’è grande fermento tra gli alunni dell’istituto superiore Zoli di Atri per la presentazione delle domande di partecipazione al progetto “Mobilità Erasmus Plus 2022/2023”, dopo...

ATRI. In questi giorni c’è grande fermento tra gli alunni dell’istituto superiore Zoli di Atri per la presentazione delle domande di partecipazione al progetto “Mobilità Erasmus Plus 2022/2023”, dopo l’accreditamento della scuola al programma europeo. I primi quattro alunni che verranno selezionati a marzo partiranno alla volta di Badajoz, in Spagna. Si tratterà di una mobilità breve, della durata di 10 giorni, volta ad acquisire e rafforzare le competenze linguistiche e digitali. In totale, nel corso dell’anno, sono previste 24 partenze di questo tipo; altre sei saranno invece mobilità individuali lunghe, di 30 e 60 giorni. In una nota dell’istituto si legge: «Il programma Erasmus dà a tutti gli alunni la possibilità di svolgere un’esperienza formativa all’estero, senza discriminazioni legate al reddito. La selezione, infatti, avviene esclusivamente in base al merito. Si tratta di un’opportunità importante per gli alunni, la scuola e Atri».
L’istituto Zoli inoltre nel giorno di San Valentino ha partecipato al progetto “Bullismo e Cyberbullismo - L’amore che va oltre”. Gli alunni delle classi terze si sono incontrati con i giocatori della squadra di basket in carrozzina dell’Amicacci, militante in serie A, nel Palacastrum di Giulianova. I ragazzi hanno scritto le impressioni ricavate dall’incontro, riportate in una nota della scuola. Uno ha scritto: «Appena sono arrivato, ho visto questi ragazzi in carrozzina e ho sentito un malore dentro. Ero dispiaciuto per loro, ma nello stesso tempo ero interessato nel vedere come questi giocatori sono riusciti a superare le loro difficoltà e coltivare la propria passione per lo sport». E un altro: «Mi ha colpito la spensieratezza e la felicità con cui giocavano, la forza di volontà che dimostravano. Da questo incontro ho capito che se vuoi qualcosa basta crederci, essere costanti e determinati per raggiungere l’obiettivo». E ancora: «Al termine della partita, i giocatori sono venuti vicino a noi e hanno raccontato le loro storie e spiegato le loro disabilità. Un ragazzo, Ciccio, ha condiviso con noi il momento in cui ha subìto a 17 anni un incidente che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, cambiandogli la vita. Dalla sua storia ho capito che in pochissimi secondi la vita può modificare i nostri progetti futuri, ma che possiamo superare ogni difficoltà ripartendo da zero in una vita nuova».