Gli esercenti: eventi natalizi non concertati con noi

11 Dicembre 2015

GIULIANOVA. «Non possiamo più accettare le convocazioni ad intermittenza o secondo le convenienze, perché negando la voce alle imprese si mortificano gli imprenditori, si mettono a rischio le...

GIULIANOVA. «Non possiamo più accettare le convocazioni ad intermittenza o secondo le convenienze, perché negando la voce alle imprese si mortificano gli imprenditori, si mettono a rischio le categorie e si rafforza la banalizzazione, indebolendo le specificità e i valori dei mestieri, offendendo anche la rappresentanza di categoria». Ci va giù duro Gianpiero D’Angelo, rappresentante del sindacato dei pubblici esercenti, nella sua lettera all’assessore alle manifestazioni Katia Verdecchia che, nel presentare il calendario delle manifestazioni di Natale, aveva ringraziato per la collaborazione la consulta e le associazioni di categoria.

«Siamo felici che anche quest'anno il Comune sia riuscito ad allestire il calendario delle manifestazioni natalizie e a presentarlo alla città subito dopo il giorno dell'Immacolata, e ci fa piacere che siano state accese le luminarie nelle vie cittadine in tempo utile grazie ai commercianti che si sono auto-tassati», scrive D’Angelo, delegato Fipe provinciale, «come organizzazione di categoria e come membro della consulta al commercio ritengo però doveroso chiarire che nulla è stato concertato con la nostra organizzazione e tanto meno in sede di consulta; quindi, anche se ci sentiamo omaggiati per essere stati menzionati dall'assessore Verdecchia, vorremmo lasciare a lei l'onore e l'onere di aver salvato il natale giuliese».

Nella lettera Gianpiero D’Angelo chiede un impegno più fattivo al Comune e aggiunge: «Operare per il tessuto commerciale di una cittadina che dovrebbe essere da esempio per tutta la costa teramana è un lavoro impegnativo che richiede concertazione e programmazione». (m.l.)

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