Gli incassi del T-red utilizzati per sostituire i vecchi semafori

ROSETO. «Parte delle somme derivanti dalle sanzioni del T-red le useremo per realizzare nuovi impianti semaforici, sostituendo quelli più critici». È l’obiettivo del vicesindaco Angelo Marcone, che...
ROSETO. «Parte delle somme derivanti dalle sanzioni del T-red le useremo per realizzare nuovi impianti semaforici, sostituendo quelli più critici». È l’obiettivo del vicesindaco Angelo Marcone, che insieme all’amministrazione comunale pensa di reinvestire gli introiti delle eventuali sanzioni derivanti dal semaforo T-red (dispositivi usati agli incroci regolati da semaforo per rilevare e multare chi passa con il rosso), installato alcuni mesi fa all’incrocio tra la statale 16 e via Santa Petronilla, per sostituire alcuni impianti sul territorio comunale. «Abbiamo installato il T-red», spiega Marcone, «principalmente per migliorare la viabilità e aumentare la sicurezza, ma anche per cambiare con gli introiti delle sanzioni, piano piano, gli impianti a Roseto e nelle frazioni, molti in condizioni critiche da diversi anni».
All’inizio il T-red ha suscitato molte polemiche da parte dei cittadini, del gruppo di Fratelli d’Italia e dell’associazione “Siamo Roseto”: tutti infatti auspicavano che l’amministrazione potesse inserire il contasecondi negli impianti, sistema diffuso in tante città. «Abbiamo cambiato totalmente i tre semafori ai rispettivi incroci», aggiunge Marcone, «con degli impianti cosiddetti intelligenti». Il semaforo intelligente è un particolare tipo di semaforo il cui scopo è di mantenere più alto il tempo di ciclo sulle arterie principali per favorire la rapidità del traffico: attraverso dei sensori posti sulla via di transito, il semaforo riesce a percepire la presenza di veicoli e a quantificarli in modo approssimativo e questo permette di avere degli scambi più oculati. Alcune volte però, in particolare sull’impianto in via Santa Petronilla, il rosso si blocca e il verde non scatta. «C’è un sensore magnetico, detto Spira», precisa il vicesindaco, «che rileva la presenza delle auto. A volte però capita che le macchine si fermino prima del sensore e così il verde non scatta. Stiamo provvedendo per arretrare il sensore oppure mettere un timer». Continua la manutenzione ordinaria dei semafori. Ieri, ad esempio, c’è stato un intervento a Cologna Spiaggia, dove è stato ripristinato il corretto funzionamento dell’impianto sulla statale 16. Molti semafori però sono rotti o legati con le fascette, e alcuni in disuso, ad esempio a Cologna Spiaggia sulla rotonda, al Borsacchio e quello all’incrocio tra la statale 16 e via Canale Doria.
Luca Venanzi
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