Gli operatori: è urgente l’appalto per gli impianti

9 Luglio 2014

PIETRACAMELA. Gli operatori turistici dei Prati di Tivo individuano una serie di criticità, indicando in alcuni casi anche delle possibili soluzioni, per salvare la località turistica. Una lettera...

PIETRACAMELA. Gli operatori turistici dei Prati di Tivo individuano una serie di criticità, indicando in alcuni casi anche delle possibili soluzioni, per salvare la località turistica.

Una lettera aperta indirizzata non solo alla Gran Sasso teramano, che si accinge a rinnovare il proprio consiglio d’amministrazione, ma a tutti gli enti che hanno un ruolo nella promozione del territorio, dal Comune di Pietracamela, alla Provincia, alla Camera di commercio, ma anche ai sindacati. «Auspichiamo di ricevere al più presto osservazioni, integrazioni, modifiche», scrive Doriano Di Benedetto a nome degli imprenditori, in modo da stabilire una serie di interventi e «superare la dura crisi vissuta in questi anni e dare il via ad un lungo periodo di normalità che renderà possibile la programmazione delle attività, del lavoro e delle risorse presenti nella zona».

Cinque i nodi da sciogliere. Sulla disponibilità dei suoli soggetti ad uso civico su cui sorgono gli impianti di risalita: il canone «dovrebbe valutare anche la capacità produttiva delle attività inerenti gli impianti di risalita e le relative piste di discesa». Secondo gli operatori bisogna trovare un’intesa, convocando un tavolo tecnico: «chiediamo alla Gran Sasso teramano di non avviare procedimenti giudiziari che, considerati i tempi, causerebbero la chiusura degli impianti per un lunghissimo periodo con danni incalcolabili per tutti». C’è poi il punto della revisione speciale della seggio-cabinovia: si deve fare entro il 15 dicembre. I lavori sono complessi e saranno necessari tre mesi, per cui bisogna organizzarsi sin da subito. Collegato è il problema della gara d’appalto per la gestione di tutti gli impianti: il 30 settembre scade la gestione della Siget. Bisogna anche in questo caso indire una gara con urgenza in modo da poter programmare la stagione invernale. Peraltro vanno sostituti i due impianti “jolly”, basilari per bambini e principianti: è infatti scaduta la loro vita tecnica. Gli operatori avanzano alcune proposte per trovare fondi o comunque per acquisire i “tappeti”.

Dulcis in fundo, la viabilità. Chiedono una manutenzione straordinaria della Sp 43 che porta ai Prati e che è stata interessata, lo scorso inverno da un’imponente frana. «Tale situazione sta condizionando l'afflusso dei turisti e danneggia in maniera determinante i risultati economici delle aziende, a tutto ciò si deve aggiungere il danno d'immagine che limiterà ulteriormente il flusso turistico». E comunque bisogna realizzare nel medio termine «una strada di collegamento con il casello autostradale dell' A24», concludono gli operatori turistici. (a.f.)

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