Gli operatori del verde a rischio mobilità «Mollati dal Comune e senza risposte»

12 Maggio 2015

TERAMO. Nella polemica a distanza a rimetterci sono proprio gli operatori del verde in forza alla Team, che nella vicenda prendono posizione contro gli esponenti politici, accusati di aver messo a...

TERAMO. Nella polemica a distanza a rimetterci sono proprio gli operatori del verde in forza alla Team, che nella vicenda prendono posizione contro gli esponenti politici, accusati di aver messo a rischio anche il loro posto di lavoro. Su un totale di sei operatori, quattro rischiano il licenziamento per via della riduzione della commessa. «Il verde non era tra i servizi strumentali che il Comune non poteva rinnovare», spiegano alcuni di questi dipendenti, e si chiedono: «Finora il Comune sta trovando soluzioni per i lavoratori dei musei e della pulizia immobili, ma a noi chi pensa?». Uno di loro spiega: «A differenza di un operatore dell’igiene urbana che percepisce uno stipendio che si aggira sui 1.250 euro, noi del verde percepiamo 950 euro netti al mese. Siamo in sei. Il Comune riducendo la commessa a 100mila euro stronca le gambe al servizio. Per ora siamo stati messi in ferie, ma sappiamo che ci aspetta la mobilità. A chi chiediamo risposte?». I lavoratori dichiarano di sentirsi esclusi anche dalle attenzioni del Comune, che non ha previsto clausole sul riassorbimento del personale nell’affidamento del verde ad altre ditte. «Gli appaltisti passano, tagliano l’erba e lasciano sporco. Tanto ci pensiamo noi della Team a pulire l’erba sfalciata e a fare le rifiniture. Siamo gli unici in grado di fare il servizio dalla A alla zeta. Ma a noi quella politica che ci ha tradito non dà nessuna risposta. Che fine faremo?». (m.d.t.)