Gli sfollati rischiano di restare senza luce

24 Marzo 2024

Via Balzarini, Enel preannuncia il distacco dell’allaccio condominale. Il Comune: «Deve pagare l’Ater»

TERAMO. Rischia di precipitare la situazione nelle palazzine dell’Ater di via Balzarini che ospitano 17 famiglie sfollate per il sisma del 2016 e dove le spese condominiali per l’energia sono altissime per l’assenza di finestre negli spazi comuni e la presenza di un impianto domotizzato in funzione h 24. L’assessore comunale Pina Ciammariconi riferisce: «È arrivata una nota dell’Enel, indirizzata all’Ater e al Comune, nella quale si preavvisa che anche l’allaccio provvisorio realizzato il 7 febbraio scorso, dopo il primo distacco della corrente per morosità, verrà staccato il prossimo 28 marzo se l’Ater non pagherà l’energia consumata. Quell’utenza va pagata dal proprietario dell’immobile, quindi dall’Ater, che poi eventualmente si rivarrà sugli inquilini. Ma le famiglie che sono in via Balzarini non potranno mai coprire queste spese. Di sicuro, se questo distacco avverrà, i corridoi e gli spazi comuni resteranno completamente al buio, non essendoci finestre, e gli inquilini passeranno la Pasqua in condizione di grande precarietà visto che togliendo quella luce condominiale non funzioneranno riscaldamento, ascensori e televisioni».
Nei mesi scorsi alcune famiglie, visti questi problemi, hanno chiesto e ottenuto di trasferirsi da via Balzarini in altri alloggi Ater. L’assessore Ciammariconi fa notare al riguardo: «Al momento ci risulta che l’Ater abbia disponibili solo tre alloggi a Teramo e 13 a Mosciano, ma perché queste persone dovrebbero finire a Mosciano quando la loro unica colpa è quella di essere state sfollate per il terremoto? La verità è che l’Ater ha sbagliato l’acquisto degli alloggi di via Balzarini e ha sbagliato a non acquistarne altri in città».
La presidente dell’Ater Maria Ceci, contattata dal Centro, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.(d.v.)