Gli studenti sfilano per il clima

4 Marzo 2023

Anche nel capoluogo la manifestazione del movimento Fridays for Future

TERAMO. “Studenti in lotta il clima non si tocca” è lo slogan che è riecheggiato per le vie del centro storico di Teramo nelle voci dei circa cento partecipanti allo sciopero globale per il clima di tutto il pianeta organizzato dal movimento Fridays for Future Teramo sulla scia di quello nazionale che si è svolto nelle piazze di tutta Italia.
Un corteo di studenti delle scuole superiori e delle università, supportato da varie associazioni del territorio come Legambiente con Giovanna Cortellini, Fiab (federazione ambiente e biciclette) con Gianni Di Francesco, Zero rifiuti Abruzzo con Luciana Del Grande, Udu, la Banca etica e la docente di sociologia dell'ambiente e del territorio Rita Salvatori per citarne alcune, si è snodato da piazza Dante, passando per corso San Giorgio e un tratto di corso Cerulli, approdando a piazza Sant’Anna dove c’è stato il minuto di silenzio per la salute sofferente del pianeta fino a fermarsi in piazza Martiri dove si è svolto un dibattito sui quattro temi dell’energia, il trasporto, l’ecotrans-femminismo e gli extra-profitti. A rendere incisivo il messaggio i tanti striscioni esibiti dai ragazzi - “Riduci, Riusa, riciclo”, “Non buttate il nostro futuro”, “Siamo ai rigori” , “Non chiamatelo maltempo”, “Pensati rinnovabile”, “Non esiste un altro pianeta”. Alcuni hanno poi partecipato al concorso per quello più significativo dove ha trionfato il cartellone che recitava “Le stagioni sono più irregolari del mio ciclo”. «Chiediamo che venga fermato l’uso del combustibile fossile e che vengano utilizzate comunità energetiche anche nella nostra città, che ci siano più orari e linee del trasporto pubblico a Teramo per ridurre il traffico, l’aumento della mobilità sostenibile e una società più inclusiva» hanno spiegato i referenti di Fridays for Future Teramo Federico Di Luciano e Federica Piergiovanni. I partecipanti hanno voluto far sentire la propria voce, «in un mondo dove non ci ascoltano e dove è necessario fare qualcosa di rilevante e importante subito per il riscaldamento globale, la guerra e la situazione economica» ha detto Leonardo Halini del liceo classico Delfico. Gli altri ragazzi gli hanno fatto eco lamentando quella che hanno definito «ecoansia» e il fatto di non essere considerati dalle istituzioni nei processi decisionali. Presenti l’assessore comunale Andrea Core e la dirigente scolastica del liceo Einstein Eleonora Magno che ha rassicurato i ragazzi «sull’attenzione viva di tutta la scuola italiana alle criticità del cambiamento climatico globale». (a.d.f.)