Gli ultrà arrestati dal giudice: 4 non rispondono, uno ammette

8 Febbraio 2024

I tifosi in aula per l’udienza di convalida, la Procura ha chiesto per tutti il mantenimento dei domiciliari Sono accusati di rissa e travisamento, uno dei teramani anche di lesioni al carabiniere rimasto ferito

TERAMO. In quattro restano in silenzio, uno dei due giuliesi risponde alle domande e ammette di aver partecipato alla rissa ma ribadisce senza colpire nessuno e tantomeno il carabiniere: i cinque tifosi arrestati per i violenti scontri di domenica in via Cupa prima del derby Giulianova-Teramo sfilano davanti al giudice nell’udienza di convalida. Il provvedimento del gip Roberto Veneziano è atteso per oggi: la Procura (pm titolare del fascicolo Francesca Zani) ha chiesto il mantenimento degli arresti domiciliari per tutti.
Si tratta di tre ultrà del Teramo e due del Giulianova arrestati lunedì dalla polizia in flagranza differita dopo la visione dei filmati. Per tutti e cinque le accuse sono quelle di rissa aggravata, lancio o utilizzo di oggetti atti a offendere in occasioni di manifestazioni sportive e travisamento. Il tifoso teramano che ha ferito il carabiniere alla testa lanciando un sasso è accusato anche di lesioni aggravate (negli scontri è rimasto ferito anche un poliziotto).
Gli ultrà coinvolti nei violenti tafferugli hanno un’ età compresa tra i 26 e i 37 anni e sono conosciuti alle forze dell’ordine per reati commessi in ambito sportivo. Molto probabilmente questi arresti sono solo la prima parte di quella che si annuncia la risposta massiccia della questura dopo la visione delle immagini degli scontri e quindi le successive identificazione dei tantissimi tifosi coinvolti: intorno alle 14 di domenica in via Cupa si sono ritrovati circa settanta tifosi teramani arrivati con le auto private e una trentina di tifosi giuliesi che sono sbucati da alcune vie laterali. I tifosi giuliesi sono usciti da via Rossi in via Cupa nel momento in cui i supporter teramani, tutti con auto private e scortati dalle forze dell’ordine, sono arrivati per raggiungere lo stadio Fadini. Il contatto è stato violentissimo con i teramani che hanno risposto: ci sono state bastonate, sassate, cinghiate, spinte. È andata avanti per diversi minuti che sono sembrati lunghissimi fino a quando poliziotti e carabinieri sono riusciti a riportare apparente calma tra i due gruppi che sono stati separati con i teramani scortati all’interno dello stadio. Il poliziotto della scientifica e il maresciallo dei carabinieri feriti sono stati medicati e dimessi entrambi con una prognosi di dieci giorni. Dopo i cinque arresti in flagranza differita, è ipotizzabile che nei prossimi giorni ci siano anche numerose denunce e Daspo.
I tre tifosi giuliesi sono assistiti dagli avvocati Caterina Lettieri e Nello Di Sabatino, i giuliesi da Filippo Torretta e, quello che non si è avvalso della facoltà di non rispondere, da Adriana Di Felice.
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