Goldrake, per i 5 Stelle il flop è colpa dell’assessore Core
TERAMO. L’uscita di scena dal progetto Goldrake del fumettista Carmine Di Giandomenico per il Movimento 5 stelle ha un responsabile. Si tratta dell’assessore comunale alla cultura Andrea Core che...
TERAMO. L’uscita di scena dal progetto Goldrake del fumettista Carmine Di Giandomenico per il Movimento 5 stelle ha un responsabile. Si tratta dell’assessore comunale alla cultura Andrea Core che avrebbe trattato con sufficienza il disegnatore, autore insieme a un gruppo di tecnici della proposta di installare una riproduzione del mitico Ufo robot sulla copertura della sala ipogea di piazza Garibaldi. «Appuntamenti mancati, promesse di telefonate mai avvenute», sottolinea la consigliera Pina Ciammariconi, «un atteggiamento che sarebbe irrispettoso nei confronti di chiunque, ma ancora più grave se ad esserne vittima è un artista quotatissimo che si è mosso senza fini personalistici ma solo con l’intento di regalare un’idea alla sua città natale». La rappresentante del Movimento 5 stelle non entra nel merito della proposta, ma contesta il metodo con cui è stata gestita. «Ci saremmo aspettati dei chiarimenti, degli incontri che dopo quello pasticciatissimo e a porte chiuse di metà ottobre arrivassero a definire con chiarezza la posizione dell’amministrazione, gli eventuali vincoli posti dalla Soprintendenza e, qualora si fosse deciso di procedere, tempi e costi effettivi della realizzazione», spiega Ciammariconi, «niente di tutto questo si è visto».
Immediata la replica dell’assessore, che si riferisce anche alla decisione del fumettista. «Abbiamo sempre gestito i rapporti in modo trasparente», dice, «per cui non posso condividere la sua scelta». Core sottolinea, inoltre, che sull’installazione di Goldrake è stato avviato «un percorso destinato a trovare la collocazione più idonea». Non ci sarebbe stato, insomma, alcun ostruzionismo o atteggiamento di sufficienza. «È legittimo approfondire una proposta e su quell’onda ci siamo mossi», conclude. (g.d.m.)

