Gommeur, nel processo per la truffa teste smentisce i finti cambi di pneumatici
Il primo teste della difesa smentisce le ricostruzioni di quelli dell’accusa e afferma che la sostituzione di pneumatici è sempre avvenuta nel pieno rispetto delle regole senza nessun cambio di gomme...
Il primo teste della difesa smentisce le ricostruzioni di quelli dell’accusa e afferma che la sostituzione di pneumatici è sempre avvenuta nel pieno rispetto delle regole senza nessun cambio di gomme non danneggiate. È la novità emersa ieri nella n uova udienza del processo in corso ai vertici dell’azienda Gommeur per una presunta truffa sul cambio di pneumatici per Atac (la municipalizzata romana) e l’allora Arpa (oggi Tua) che si sono costituite parte civile (la Tua rappresentata dall’avvocato Carla Tiboni.
Il pm Stefano Giovagnoni contesta ai tre imputati (i vertici della società Francesco Massi, 61 anni, della moglie Evelina Ettorre, 58 anni e del loro figlio Enrico, 35 anni difesi dagli avvocati Nicola Pisani e Marco Piredonati) sostituzioni di svariati pneumatici che, sostiene, in realtà non sarebbero stati da cambiare. Sostituzioni non comprese nel capitolato d’appalto. Ieri è stato ascoltato un dipendente Gommeur negli anni diventato responsabile del settore che ha smentito la ricostruzione, fatta sempre in aula, di altri testi secondo cui il 70% delle sostituzioni gomme sarebbe stata fittizia. Il pm Giovagnoni, a questo proposito, ha chiesto un confronto tra questo teste e uno dell’accusa. Si torna in aula a maggio con l’ audizione di altri testimoni citati dalla difesa.
Il pm Stefano Giovagnoni contesta ai tre imputati (i vertici della società Francesco Massi, 61 anni, della moglie Evelina Ettorre, 58 anni e del loro figlio Enrico, 35 anni difesi dagli avvocati Nicola Pisani e Marco Piredonati) sostituzioni di svariati pneumatici che, sostiene, in realtà non sarebbero stati da cambiare. Sostituzioni non comprese nel capitolato d’appalto. Ieri è stato ascoltato un dipendente Gommeur negli anni diventato responsabile del settore che ha smentito la ricostruzione, fatta sempre in aula, di altri testi secondo cui il 70% delle sostituzioni gomme sarebbe stata fittizia. Il pm Giovagnoni, a questo proposito, ha chiesto un confronto tra questo teste e uno dell’accusa. Si torna in aula a maggio con l’ audizione di altri testimoni citati dalla difesa.

