«Gran Sasso, cominciamo a vedere la luce»

7 Luglio 2022

Marsilio al tavolo istituzionale per la messa in sicurezza: analisi finita, c’è il progetto preliminare

TERAMO. «Iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel». Le parole del governatore Marco Marsilio confermano la svolta ormai imminente per la messa il sicurezza del sistema Gran Sasso. Il presidente della Regione fa il punto sul percorso che intessa acquifero, laboratori di fisica nucleare e autostrade, a margine del tavolo istituzionale che ha riunito per riferire al Governo dello stato di pianificazione del mega intervento affidato al commissario Corrado Gisonni. La fase di studio è conclusa e mercoledì, nel corso di un incontro all’Aquila con istituzioni e parti interessate, sarà presentato il primo livello di progettazione delle opere previste. «Gisonni ci ha anticipato lo studio di fattibilità», evidenzia Marsilio, «è terminata così la fase di analisi e di acquisizione degli elementi conoscitivi sulla consistenza dei manufatti e su come funzionano le reti». Il progetto preliminare indica soluzioni che abbracciano le tre componenti del sistema complesso ospitato nella montagna garantendone, precisa il presidente, «l’autonomia e l’indipendenza». Marsilio trae spunto dalla definizione data dallo stesso Gisonni, secondo cui quello nelle viscere del Gran Sasso sarebbe un «condominio impossibile» per la convivenza tra i suoi componenti. «L’obiettivo è rendere la convivenza possibile», spiega il governatore, «a cominciare dalla sicurezza dell’acqua». Il presidente tiene a precisare che già adesso Ruzzo Reti e Gsa, società acquedottistiche di Teramo e L’Aquila, hanno livelli di controllo «tra i primi al mondo», ma il piano di Gisonni fornirà garanzie ancora maggiori. (g.d.m.)