Gran Sasso, Marsilio striglia il governo

4 Agosto 2020

Il presidente accusa: «Grande lentezza nel dare gli strumenti al commissario per mettere in sicurezza l’acquifero»

TERAMO. «Intendo sollecitare il Governo affinché metta il commissario nelle condizioni di lavorare. E’ fondamentale che si arrivi ad una rapida e definitiva conclusione della ricognizione al fine di garantire l’avvio dei lavori di messa in sicurezza nel più breve tempo possibile per evitare situazione di pericolo per l’acquifero del Gran Sasso». Lo ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, al termine della cabina di coordinamento per la verifica degli interventi di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso che ha visto coinvolti, oltre al commissario straordinario Corrado Gisonni, le Province e i Comuni dell’Aquila, e di Teramo, le Asl e rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dell’Ambiente e dell’Università, riunita ieri per la prima volta.
Il confronto ha permesso di acquisire informazioni sullo stato delle attività del commissario che secondo il presidente risultano rallentate e non solo a causa dell’emergenza Covid. «Noto», ha aggiunto Marsilio, «una grande lentezza del Governo nel dare attuazione alla legge che istituiva un anno fa il commissario e la sua struttura. Ci sono voluti ben cinque mesi per la ratifica della nomina. Ad oggi è stata reclutata poco più della metà del personale previsto, neppure una sede messa a disposizione. La Regione si è data da fare e ha concesso gratuitamente i propri uffici, gli unici che il commissario possa utilizzare. Così non si parte con il piede giusto. Ci sono tre attività legate tra loro: il funzionamento dei Laboratori di fisica nucleare con la loro funzione di ricerca, il traforo autostradale, l’acqua e quindi la salute dei cittadini. La figura del commissario straordinario esiste per velocizzare le procedure. Invece, mi sembra che il sistema sia rallentato, le risorse ferme con problemi di contabilità. Spero si arrivi presto al completamento della pianta organica per individuare i professionisti che in una situazione così complicata possano lavorare e definire presto la ricognizione e l’acquisizione dei dati della rete e degli interventi necessari. In tal senso, la riunione è stata utile e ha registrato da tutte le istituzioni coinvolte la comune volontà di superare gli ostacoli». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.