Gran Sasso rosa, Navarra punge D’Angelo

Il presidente del Parco: «È ben più grave che gli impianti ai Prati siano chiusi. Ed è un problema suo»
TERAMO. Aveva già affidato a un filmato postato su Facebook il proprio pensiero contrario all’illuminazione artificiale del Paretone del Gran Sasso per celebrare l’arrivo di tappa del Giro d’Italia a Prati di Tivo. Ora il presidente del Parco nazionale Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra dice esplicitamente la sua sulla querelle scaturita dal no che la direzione dell’Ente Parco ha dato al progetto di illuminare di rosa la montagna: un no fortemente criticato dal Gal Gran Sasso, organizzatore della tappa, dai sindaci di Pietracamela e Isola e dal presidente della Provincia.
«Un minimo di burocrazia in un parco nazionale ci dev’essere», dice Navarra, «ed è chiaramente una burocrazia mirata alla tutela dei luoghi, e quindi a porre dei limiti. Ma se poi si vanno a vedere le risposte alle istanze che ci arrivano, abbiamo il 99 per cento di sì e l’uno per cento di no. Nel caso in questione, se ci sono dei Sic (siti di interesse comunitario, ndr) e delle Zps (zone di protezione speciale, ndr) si deve avere rispetto della normativa. E la normativa dice che si deve fare una Vinca (valutazione d’incidenza ambientale – che i fautori dell’iniziativa non hanno ritenuto necessaria, ndr). I nostri uffici analizzeranno questa Vinca nei tempi previsti e, se daranno il via libera, l’illuminazione di rosa del Paretone si farà, con molto dispiacere del presidente che ritiene che non sia certo questo il modo di valorizzare la nostra montagna».
Navarra infine punge il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, che aveva detto: «Questo no è l'ennesima dimostrazione delle battaglie che i piccoli comuni e gli enti locali fanno da tempo contro il Parco. Negli ultimi trent'anni non si è creato spirito di collaborazione, e questo ha contribuito allo spopolamento delle nostre zone montane». «A D’Angelo», ribatte Navarra, «dico di non usare armi di distrazione di massa. Perché se oggi arrivo a Prati di Tivo e trovo gli impianti chiusi il problema, che è ben più grave della luce rosa sul Paretone, è del presidente della Provincia e non certo del Parco».(d.v.)
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