Gran Sasso Teramano, cambio di gestione

Oggi l’assemblea in Provincia, poi ci sarà il bando per l’affidamento degli impianti di Prati di Tivo
TERAMO. Si riunisce oggi alle 12, in Provincia, l'assemblea della Gran Sasso, società di gestione degli impianti sciistici di Prati di Tivo. L'assemblea sarà chiamata ad esprimersi su novità importanti e sulle iniziative assunte dalla Provincia per trasformare la Spa - ora in liquidazione - in una più agile e meno costosa srl, approvare i bilanci rimasti in sospeso, raggiungere il pareggio finanziario. Tutte attività necessarie per mettere sul mercato la gestione degli impianti .
«Non è stato un lavoro semplice», dichiara il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «abbiamo ereditato una società costosa e indebitata, impianti senza manutenzioni, piste con problemi di sicurezza. Abbiamo portato un milione di fondi regionali che sono serviti a chiudere il vecchio debito con Unicredit, trattativa non proprio all'acqua di rose; oltre un milione per sistemare la strada provinciale senza manutenzione da anni e ora ci sono oltre due milioni per la messa in sicurezza delle piste. Nel frattempo abbiamo mantenuto aperti gli impianti con la gestione diretta, non potevamo permetterci altri debiti peraltro vietati per una società in liquidazione. Appena completate le operazioni che presenteremo ai soci cominceremo a lavorare al bando pluriennale per la gestione degli impianti e la parola passerà agli operatori privati in tempo per la stagione invernale. In questi mesi abbiamo assistito in silenzio a un chiacchiericcio scomposto animato da chi ha ancora debiti con la Gst e da chi ha rinunciato alla gestione». Di Sabatino annuncia «concessioni pluriennali e canoni calmierati».
Una fonte di polemiche è stata la prolungata chiusura della cabinovia. La settimana scorsa il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia ha scritto alla Provincia chiedendone la riapertura per le festività: ieri ha funzionato e funzionerà anche il 1° maggio. Intanto in vista dell’assemblea Pasquale Iannetti, presidente di Teknoalp, chiede ufficialmente le dimissioni del liquidatore Sergio Saccomandi. Contemporaneamente ha fatto una richiesta di accesso agli atti per «Prendere visione della relazione del tecnico che ha stabilito che le otto macchine custodite nel deposito di Montorio utilizzati per la produzione della neve artificiale sono inservibili». Richiesti anche i bilanci dal 2015 al 2017 della società.

