Gran Sasso teramano, inizia l’era Di Natale

10 Ottobre 2018

L’assemblea dei soci cambia commissario liquidatore e nomina Sacco ai rapporti con il territorio

TERAMO. Cambio di vertice alla Gran Sasso Teramano. Nell’assemblea dei soci di lunedì sono stati nominati il nuovo commissario liquidatore, il commercialista di Controguerra Gabriele Di Natale che prende il posto del dimissionario Sergio Saccomandi e si occuperà di tutta la gestione economico-finanziaria della società e Mauro Sacco che lo affiancherà nella governance politica. Il medico di Colledara, ex sindaco (1995-2004), ex consigliere ed assessore provinciale e candidato alle elezioni regionali del 2004 per l’IdV si occuperà di curare i rapporti tra la società a partecipazione pubblica proprietaria degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva e le partecipate e del rilancio e dello sviluppo dell’intero comprensorio. «Ringrazio Saccomandi e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino per quello che hanno fatto», ha detto Giorgio D’Ignazio, assessore regionale al turismo, «Ora c’è una nuova governance che si impegnerà a svolgere il proprio compito e a cui auguro buon lavoro. Siamo a disposizione per confrontarci per guardare tutti insieme al rilancio turistico di Prati di Tivo».
Ma la stagione invernale si avvicina e per la stazione sciistica nulla è ancora deciso. Dopo più di un anno di gestione diretta degli impianti della Provincia, non c’è stato nessun affidamento, ma solo una bozza di bando pluriennale presentato durante l’assemblea e consegnato ai sindaci per una ricognizione sulle attività aggiuntive. Gli Obelix (apparecchi anti-valanghe) e i cannoni sparaneve sono in acquisto, ma è necessaria la manutenzione della seggiovia quadriposto e di quella del Pilone per le quali sono stati chiesti 100mila euro alla Regione, mai arrivati. Con la sempre più possibile ipotesi di una nuova gestione diretta. «L’importante è che riapriamo», ha rassicurato D’Ignazio, «ora dobbiamo procedere immediatamente ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, alla riassunzione del personale e alla posa in opera degli Obelix che permettono la messa in sicurezza del versante». Una manutenzione «necessaria», ha spiegato Saccomandi. «Nel ringraziare i dipendenti e coloro con cui ho condiviso quest’esperienza», ha aggiunto, «ritengo che sia doveroso che questa manutenzione debba essere fatta a regola d’arte: i 100mila euro sono indispensabili».
Situazione ferma per Prato Selva. «La seggiovia è stata danneggiata dal terremoto e l’altra, più piccola non è sufficiente», ha concluso D’Ignazio, «La situazione è complicata: occorrono 6/7 milioni di investimento».
Adele Di Feliciantonio
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