Gran Sasso, via alla progettazione

Riguarda la messa in sicurezza sia del traforo che del sistema idrico
TERAMO. Dopo tanti annunci, ritardi e polemiche, finalmente qualcosa si muove: può partire la progettazione preliminare degli interventi per la messa in sicurezza del traforo autostradale e dell’infrastruttura idrica del Gran Sasso.
Il commissario straordinario per l’adeguamento e la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, Maurizio Gentile, e il commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Corrado Gisonni, hanno stipulato il contratto con Italferr Spa, società di ingegneria del gruppo ferrovie dello Stato, rappresentata dall’amministratore delegato Andrea Nardinocchi. Ne dà notizia una nota del commissario Gisonni, nella quale si legge: «La fattiva collaborazione tra i due organi commissariali ha consentito di avviare in maniera coordinata le attività tecniche per la definitiva messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso. La progettazione di fattibilità tecnica ed economica sarà ultimata entro la prossima primavera per rispettare sia le scadenze delle strutture commissariali, sia i tempi dettati dall’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili e in parte legate al Piano complementare nazionale del Pnrr». Insomma, si dovrà fare in fretta perché in ballo ci sono fondi Pnrr che impongono scadenze urgenti.
Il commissario Gisonni coglie questa occasione «per ringraziare il commissario Gentile che, ricordiamo, è dimissionario dal 31 gennaio prossimo, per aver dato il suo determinante contributo nella attuazione di una virtuosa collaborazione tra gli organi commissariali, finalizzata a dare risposte celeri alle istanze della popolazione abruzzese, privilegiando strategie che, oltre ad ottimizzare le risorse disponibili, garantiscano anche i minori disagi possibili alla popolazione durante la realizzazione degli interventi».
Infine, per raggiungere velocemente gli obiettivi previsti, entrambi i commissari sottolineano «l’importanza della stretta collaborazione da parte dei ministeri competenti e della Regione Abruzzo, unitamente ai concessionari e ai fornitori di servizi coinvolti nella “vicenda Gran Sasso”». Il riferimento è a Strada dei Parchi e agli acquedotti teramano e aquilano.(red.te)
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