Grido d’aiuto del turismo ai Comuni

Dopo gli operatori di Alba anche quelli di Martinsicuro e Tortoreto chiedono una sostanziale riduzione delle imposte
VAL VIBRATA. Gli operatori turistici della costa vibratiana chiedono aiuto ai Comuni. Dopo la richiesta di azzeramento delle imposte municipali e della concessione demaniale, avanzata al sindaco Antonietta Casciotti dalle associazioni di categoria di Alba Adriatica, anche gli operatori di Tortoreto e Martinsicuro hanno deciso di lanciare il proprio grido d’allarme.
MARTINSICURO. L’associazione "Operatori turistici Martinsicuro-Villa Rosa", con una nota a firma del presidente Amedeo Corsi, scrive al sindaco per chiedere di considerare una sostanziale rimodulazione della tassazione vigente vista la grave crisi che la pandemia porterà a tutto il settore. «II nostro è un grido di dolore», scrive Corsi nella missiva, «che ci vede alla mercé delle tragiche conseguenze di questa epidemia. A tutt'oggi alcune strutture, dopo una massiva richiesta di rimborso delle caparre, stanno programmando una non-riapertura per la prossima stagione 2020, non potendo contare sul turismo estero, il solo turismo nazionale in questa tragica congiuntura economica e con adempimenti sanitari sicuramente penalizzanti, prevedono un calo di presenze ottimisticamente stimato al 50%». Per queste motivazioni, l’associazione chiede al primo cittadino Massimo Vagnoni di rinviare al 2021 l’istituzione della tassa di soggiorno, da poco approvata per la prima volta nel comune, una rimodulazione della Tari, lanciando l’idea di una diminuzione proporzionale a quella delle presenze 2020 in rapporto al 2019. Per quanto riguarda la tassa di concessione demaniale, si chiede di sostenere la Regione Abruzzo in un intervento di riduzione o annullamento; per quanto riguarda l’Imu, Tasi e Icp, di valutare con enti sovracomunali la possibilità di una sostanziale rimodulazione. «Le nostre aspettative per la stagione 2020 sono ovviamente pessime», si legge nella nota, «sperando a questo punto di essere ancora "solvibili e in vita" nel 2021. Ci rendiamo conto che il vostro bilancio è sempre una coperta troppo corta ma confidiamo in un aiuto al massimo delle vostre possibilità». Il presidente Corsi chiede dopo il 3 maggio un incontro con l’amministrazione comunale, sperando che il quadro generale sia più chiaro e ottimistico.
TORTORETO. A Tortoreto l’associazione degli albergatori e l’associazione BalneaTor, con una lettera congiunta, hanno chiesto al sindaco Domenico Piccioni «una revisione congiunta dell’impianto impositivo tributario per l’anno in corso, per la quota parte di competenza comunale, e di mettere in campo tutte le misure ordinarie e straordinarie per scongiurare la chiusura delle attività». Si legge nella missiva: «Abbiamo appreso a mezzo stampa dell’approvazione del bilancio comunale. Comprendiamo le ragioni di carattere amministrativo, contabile ed economico; tuttavia, l’emergenza dettata dall’attuale crisi impone delle considerazioni urgenti e non più differibili, a tutela degli investimenti di decine di famiglie e imprese del luogo che gravitano intorno al comparto turistico. La nostra erogazione di servizi è azzerata e fare previsioni nel breve termine, è, allo stato attuale, quantomeno azzardato. Le strutture del comparto stanno fronteggiando una crisi di liquidità e di prospettive economiche senza precedenti, in un quadro congiunturale già pesante». Poi la stoccata, con la richiesta di dialogo: «Parlando di imposte comunali, una preventiva concertazione della categoria turistica sul tema dell’emergenza Covid-19, che noi avremmo auspicato, avrebbe fatto emergere l’impossibilità o la gravissima difficoltà ad adempiere nell’immediato alle scadenze di giugno e l’enorme criticità ad adempiere alle scadenze annuali di Imu, Tari, Tasi, Icp e concessioni demaniali».
Sandro Di Stanislao
Luca Tomassoni
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