Grillino aggredito, il Pd accusa: si sono presentati per provocare

Il segretario Baldasserini: «Non c’è stato nessun pugno, il fratello del sindaco è stato bloccato prima Quella del M5S è stata un’azione premeditata, ma è ora che comincino a parlare di programmi»
GIULIANOVA. «I tre attivisti del Movimento 5 stelle si sono presentati alla cena del Pd con l’intento di provocare, secondo la strategia messa in atto a livello nazionale dal comico Beppe Grillo, che si è autoproclamato “Oltre Hitler”. Tutto ciò è preoccupante». Così il segretario del Pd Augusto Baldasserini ha aperto la conferenza stampa di ieri mattina nella sede di via Lepanto. Anche se con qualche giorno di ritardo, dunque, il Partito democratico ha dato la propria versione dei fatti, ricostruendo «scientificamente», come ha asserito Baldasserini, la serata della cena di autofinanziamento del partito, lo scorso mercoledì a Giocolandia. Baldasserini ha spiegato che i tre attivisti erano all’interno del locale, prenotato per la cena, impropriamente e che molti avevano notato la loro presenza anche se, fino al momento dello scontro fisico tra il 22enne Piergiorgio Bizzarri e il 64enne Giovanni Mastromauro, fratello del sindaco, tutti li avevano sopportati. Secondo il Pd l’attivista non avrebbe ricevuto nessun pugno perché Mastromauro è stato bloccato. I due, poi, sono caduti a terra dove, probabilmente, Bizzarri ha sbattuto il volto. «E’ stato il proprietario del locale Marco Cervellini», ha continuato il segretario, «che li ha fatti entrare dal retro, come da sua stessa ammissione. Lo stesso Cervellini ha ritenuto opportuno fare un comunicato maldestro per discolparsi, in cui ha dichiarato di essere un attivista». Prendendo il video realizzato con lo smartphone dai grillini (che avevano anche registrato gli interventi dei candidati e li avevano mandati in diretta sulla loro radio virtuale, come segnalato dal candidato Pablo Ghaderi, ex del M5s), il Pd ha ricostruito anche l’audio. «A un certo punto», ha puntualizzato Simona Conte, «prima ancora che il fatto avvenisse si sente un attivista dire: «Ci vediamo in tribunale». Una voce fuori campo risponde: «In tribunale? Perché?». E poi, ancora, quando si scaldano gli animi, un grillino dice: «Riprendi!» E l’altro: «Ho ripreso, ho ripreso tutto!». E poi ride». «Una ulteriore prova della premeditazione», ha continuato Baldasserini, «è il fatto che la traccia audio della trasmissione radiofonica con i discorsi dei candidati è stata eliminata dagli autori». Nella ricostruzione del segretario è spuntato anche un altro cartello con la scritta “La bandiera più non c’è più”, di cui i grillini avevano negato l’esistenza. Durante il discorso di Baldasserini, ieri mattina, alcuni attivisti, compreso lo stesso Bizzarri, sono passati in macchina per ben due volte rivolgendo gesti, considerati provocatori, verso i presenti. «E’ questo il clima di provocazione a cui mi riferivo prima», ha concluso il segretario, «non è più tollerabile, non c’è mai stata una campagna elettorale così cruenta a Giulianova. È ora che i grillini parlino di programmi e la smettano con le ingiurie mediatiche».
Margherita Totaro
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