Grimi-Capriotti, accuse su Fb e querele

Il commerciante accusa l’assessore di averlo minacciato per le sue lamentele, l’interessato smentisce
GIULIANOVA. È guerra aperta tra Fabio Capriotti, commerciante del lido e membro del comitato “I love shopping”, e l’assessore al turismo e commercio Gianluca Grimi. Capriotti, da un po’ di tempo, si lamenta, tramite Facebook, del fatto che il tratto est di via Nazario Sauro sia abbandonato a se stesso e che le manifestazioni si interrompano sempre all’altezza dell’incrocio con via Trieste. Inoltre, Capriotti, pur tenendo il suo negozio aperto anche dopo cena, spesso e volentieri ha fotografato e pubblicato immagini del corso vuoto in piena estate. Il commerciante, quindi, ha raccontato di aver ricevuto, sabato scorso, la visita dell’assessore Grimi nel suo negozio e che proprio l’assessore lo abbia minacciato di interrompere le lamentele.
«Quello che è successo oggi (sabato, ndr)», ha scritto Capriotti sulla sua pagina Facebook , «è un atto gravissimo da parte di un assessore che dovrebbe tutelare i commercianti e che invece di è sentito in dovere di entrare in un esercizio pubblico, con un cliente all’interno, e minacciare il sottoscritto». Dopo questo episodio, per il quale il commerciante si è riservato di procedere per vie legali, Capriotti ha deciso di dare le dimissioni dal comitato “I love shopping”. Ma lo sfogo del commerciante non si è esaurito. «L’assessore», ha continuato Capriotti, «legato a una carica istituzionale, preferisce lavorare in una campeggio senza ascoltare i commercianti che lui rappresenta. Chi sceglie di rappresentare i commercianti non può avere altre cariche con associazioni di categoria (Grimi è vicepresidente di Confesercenti, ndr), ma deve difendere e tutelare gli esercenti. Si dovrebbero tutelare le categorie che pagano le tasse tutto l’anno e non chi, per tre mesi, paga 40 euro giornalieri». Dal canto suo, invece, l’assessore Grimi ha negato di essere mai entrato nell’attività del commerciante giuliese e anche lui si è detto intenzionato a replicare a suon di querele. Insomma, un’estate infuocata caratterizzata da lamentele da parte dei commercianti per il modo di gestire le manifestazioni estive. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

