Grotta nell’antica cantina da valorizzare

14 Marzo 2023

Spazio esplorato dal gruppo speleologico, fa parte del sistema di cunicoli che ospiterà visite guidate

GIULIANOVA. «Puntiamo a completare, anche grazie agli speleologi del gruppo Speleo Club di Teramo, la mappatura di tutti i cunicoli sotterranei di Giulianova Paese entro fine anno, dopodiché potremmo aprirli al pubblico attraverso visite guidate». È l’obiettivo del consigliere di maggioranz e presidente della commissione urbanistica Paolo Bonaduce dopo l’ennesima esplorazione nel fine settimana di un cunicolo storico, come spiega Fabio Raschiatore, amministratore della pagina Facebook “Sei giuliese se”. «Questa volta gli speleologi non hanno esplorato una grotta qualunque ma una grotta che, negli anni, ha visto crescere generazioni di giuliesi», afferma, «è l’ipogeo, la piccola grotta che si trova all’interno di quella che era la cantina “Il Grottino” di Giulianova paese, meglio conosciuta come la cantina di “Carmela la bambola”. Alcuni signori mi hanno raccontato che questa cantina esisteva già ai tempi di guerra e ha visto diversi proprietari, tra i quali la famiglia Papa, oltre a diverse generazioni di giuliesi che, già a quei tempi, andavano lì per trovare un po’ di serenità e di pace. Solo alla fine subentrò Carmela, che la trasformò in quella che oggi chiameremo enoteca o osteria, proponendo i piatti più tipici e classici del nostro territorio».
Il sottosuolo del centro storico di Giulianova Paese è pieno di piccoli cunicoli, e secondo fonti storiche risalgono alla sua fondazione datata 1471 circa, ma l’entrata di diversi cunicoli si trova all’interno di case private. «All’inizio alcuni cittadini avevano timore che la Soprintendenza potesse porre dei vincoli alle proprie abitazioni per la presenza di questi cunicoli», spiega Bonaduce, «ma così non è stato e una volta conclusa la mappatura proporremo ai privati di aprire alle visite, che ovviamente saranno programmate, prevedendo magari uno sconto sull’Imu. Altre entrate di cunicoli, comunque, sono pubbliche e quelle saranno le prime che apriremo. L’intenzione è anche di formare guide che, durante le visite, forniranno cenni storici. La nostra è una città di mare, ma questa iniziativa potrebbe rappresentare un imporante valore aggiunto per la promozione turistica».
Luca Venanzi