Gruppo di privati è interessato a gestire la piscina coperta

29 Maggio 2015

Dovrebbero prima ristrutturarla mettendo a norma gli impianti, trattativa in corso con il Comune Intanto l’ente bandisce la gara per riaffidare l’impianto all’aperto e lascia le tariffe invariate

TERAMO. Come tutti gli anni a fine maggio il Comune bandisce la gara per riaffidare il servizio di gestione della piscina scoperta all’Acquaviva, che aprirà a fine giugno e che, tempo permettendo, resterà in funzione fino a settembre. Il bando stabilisce anche il piano tariffario definito dal Comune che, come ha puntualizzato l’assessore allo sport Francesca Lucantoni, è rimasto invariato rispetto allo scorso anno e che fissa il costo del biglietto unico a 4 euro più sdraio e ombrellone a un euro ciascuno. I bambini fino a tre anni entreranno gratis, mentre l’ingresso per i ragazzi fino a 12 anni è autorizzato solo se accompagnati dai genitori o da un adulto. Esenzioni sono previste per le famiglie bisognose inserite nelle graduatorie comunali. Le associazioni che si aggiudicheranno la struttura saranno chiamate come di consueto a effettuare le attività di pulizia e riempimento della vasca, ma anche di riparazione dell’impianto visto che la piscina non è pavimentata, ma ha un telo di rivestimento che ogni anno viene lesionato in diversi punti a causa dell’usura del tempo, ma anche del vandalismo di chi – scavalcando la recinzione – getta nella vasca sassi, spranghe di ferro e ogni tipo di rifiuto durante la lunga pausa invernale.

Ben più importanti sono gli interventi di cui necessita la piscina comunale al coperto, affidata attualmente alle associazioni Acquaviva Nuoto e Rari Nantes. L’impianto al coperto chiude a fine maggio e dovrà essere riaffidato con un nuovo bando ma il problema è che la struttura, risalente al 1985, ha impianti termici e idraulici obsoleti e ci vogliono soldoni per rimetterlo a norma. Un problema emerso in tutta la sua evidenza qualche mese fa, quando al Comune fu recapitata una bolletta da 350mila euro per il riscaldamento a causa di dispersioni sulle quali gli uffici tecnici stanno formulando accertamenti. Certo è che il Comune non ha la capacità economica di provvedere a un intervento strutturale di questo tipo e sarebbe tentato dalle sirene di alcuni investitori privati. Sembra infatti che la struttura abbia smosso gli appetiti di un gruppo di privati che avrebbero manifestato la volontà e la capacità economica di ristrutturare interamente l’impianto per aggiudicarsi la gestione. La proposta non è stata ancora formalizzata, ma qualora i propositi dovessero concretizzarsi è facile che il Comune possa optare per questa soluzione. Il bando, come ha infatti puntualizzato l’assessore Lucantoni, prevederà che i futuri gestori si facciano carico sia dei lavori di messa a norma e riqualificazione della piscina che delle utenze, di cui il Comune vuole disfarsi. (m.d.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA