Gruppo edilizio chiede il concordato

I titolari di sei società immobiliari collegate fanno domanda al tribunale, si stimano debiti per milioni di euro
ALBA ADRIATICA. L’onda lunga della crisi ha investito un altro grande gruppo immobiliare in provincia di Teramo. Sei aziende di Alba Adriatica, tutte collegate fra loro, hanno depositato in tribunale la domanda di prenotazione del concordato preventivo.
Sono la Minerva Costruzioni srl, l’Alba Village srl, la Kent srl, la Terra Felice srl, la Green VIllage srl e l’Oltremare srl, che fanno capo, a diverso titolo, a Lorena Ciarrocchi e Agostino Di Berardino. E’ stata appunto presentata una domanda di concordato preventivo “in bianco”: entro il mese le società interessate devono presentare al giudice delegato ai fallimenti, Giovanni Cirillo, la proposta, il piano e la documentazione. Il tribunale dovrà poi valutare non solo la regolarità formale del ricorso ma anche la legittimità della procedura e poi eventualmente nominare i commissari giudiziali. La situazione delle società immobiliari di Alba si chiarirà dunque a breve, nella documentazione si capirà con maggiore precisione l’entità del debito che ha indotto le sei imprese a presentare domanda di concordato in bianco. Pare comunque che il debito ammonti a parecchi milioni di euro.
Alcune delle società immobiliari in questione, infatti, negli ultimi anni hanno acquistato terreni e costruito parecchi immobili nella zona, perlopiù palazzi destinati a seconde case al mare con un tipo di edilizia essenziale. Molti appartamenti, a causa della crisi economica che ha avuto pesanti ripercussioni nel settore immobiliare, sono rimasti invenduti. Le società hanno cercato di reagire, attirando clienti da fuori Abruzzo, rivolgendosi anche al mercato campano, e abbassando i prezzi. Ma evidentemente non è stato sufficiente. Tanto che sono stati anche retrocessi all’amministrazione alcuni permessi a costruire. Con le dovute differenze è un po’ quello che è accaduto alla Di Gennaro Costruzioni di Tortoreto, ammessa alla procedura di concordato preventivo nell’ottobre scorso. In quel caso l’importo dei debiti era di 62 milioni e gli appartamenti invenduti erano 293. C’è però una differenza sostanziale nel caso delle società immobiliari di Alba, a cui si deve applicare la legge 132 del 6 agosto 2015: la percentuale di soddisfazione dei creditori chirografari dev’essere di almeno del 20%, oltre ovviamente al soddisfacimento integrale dei prededucibili, degli ipotecari e dei privilegiati. E dopo la relazione dei commissari, se positiva, si procederà all'adunanza dei creditori che dovranno votare, accettando o meno, la proposta del concordato.
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