Gruppo Pd: l’unione comunale non può essere commissariata

28 Maggio 2017

TERAMO. Un pezzo del Pd teramano è in rivolta contro il segretario provinciale Gabriele Minosse. I ripetuti riferimenti di quest'ultimo al commissariamento dell'unione comunale, dopo le dimissioni...

TERAMO. Un pezzo del Pd teramano è in rivolta contro il segretario provinciale Gabriele Minosse. I ripetuti riferimenti di quest'ultimo al commissariamento dell'unione comunale, dopo le dimissioni di Maurizio Angelotti che ha lasciato vacante la segreteria, non sono affatto piaciute a un gruppo di amministratori e dirigenti teramani del partito. In una lettera indirizzata al segretario regionale Marco Rapino e alla commissione di garanzia del Pd Manola Di Pasquale, Dino Pepe. Alberto Melarangelo, Luciano Monticelli, Elvezio Zunica e altri esponenti locali contestano le affermazioni di Minosse. «Riteniamo irricevibile qualsiasi forma di commissariamento dal punto di vista politico-culturale ma soprattutto perché non conforme dal punto di vista delle regole statutarie del Partito democratico», affermano, «si convochi al più presto l'assemblea degli iscritti del partito cittadino, come previsto a seguito delle dimissioni del segretario, e si agisca di conseguenza». E' questo il passaggio chiave della posizione espressa dai contestatori di Minosse. Secondo loro, infatti, non ci sarebbe alcun motivo per procedere al commissariamento che sarebbe affidato al consigliere regionale Sandro Mariani. «Mai presso il partito cittadino si sono verificate ripetute violazioni statutarie, né sono state riscontrate gravi e ripetute omissioni né sussistono contrasti interni che possano determinare il pericolo imminente di un grave danno al partito», spiegano, «nulla di tutto ciò è stato mai contestato». Di conseguenza non ci sono i presupposti regolamentari per la gestione commissariale. I firmatari della lettera, vicini al governatore Luciano D'Alfonso, considerano accettabile solo la nomina di un organismo collegiale che convochi l'assemblea comunale e nomini il nuovo segretario. Sullo sfondo, però. c'è lo scontro tra il gruppo che fa capo a Mariani e Minosse e i contestatori per il controllo della segreteria provinciale che si deciderà in autunno. (g.d.m.)
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