Guardia medica nella Casa rosa

La Asl accetta il trasferimento dell’ambulatorio dal distretto sanitario allo stabile destinato al 118
ROSETO. «Finalmente la Asl ha accettato il trasferimento della guardia medica nei locali di Casa Rosa, destinato al 118». A comunicarlo è il consigliere di maggioranza Salvatore Celestino, che da tempo chiedeva alla Asl di spostare la guardia medica dal distretto sanitario di base in via Adriatica nei locali di Casa Rosa.
L'attuale posizione della guardia medica nel sotterraneo del distretto, non garantisce la sicurezza, soprattutto nelle ore notturne, quando il medico di turno (spesso capita che sia donna) resta solo. La zona poi non è neanche ben illuminata. Per questi motivi la sede di Casa Rosa nella zona sportiva è più consona e sicura. «La Asl ha dato l'ok per sistemare la stanza che ospiterà la guardia medica», continua Celestino, «è chiaro che i tempi di insediamento sono ancora indefiniti». Attualmente nei locali di Casa Rosa c'è l'Usca, unità speciale di continuità assistenziale, che si occupa di malati Covid, anche se finora, per fortuna, non è stata mai utilizzata viste le condizioni dei locali interni. Per il momento l’area esterna di Casa Rosa viene utilizzata come parcheggio per i mezzi del 118. Fin quando continuerà l'emergenza comunque Casa Rosa avrà quella funzione, dopo di che avverrà il trasferimento del 118 con la guardia medica. E poi c'è ancora in ballo il discorso del nuovo distretto sanitario di base da realizzare in piazza Marco Polo: il 4 febbraio 2019 fu firmato dall’ex direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano, morto lo scorso ottobre a causa di un infarto, lo schema di protocollo con il Comune di Roseto per il nuovo distretto sanitario, e giovedì 14 febbraio 2019 fu presentato il progetto in un incontro pubblico al Palazzo del Mare.
Ora però è tutto bloccato, almeno fin quando non verrà nominato il nuovo direttore generale della Asl. «Il manager facente funzione della Asl, Maurizio Di Giosia», spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, «non è legittimato a procedere, e dunque siamo in attesa. Comunque nelle prossime settimane chiederò un incontro all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Spero che il nuovo direttore venga nominato al più presto. La realizzazione del nuovo distretto sanitario di base è importante per Roseto e per tutta la vallata del Vomano».
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