«Guardie ambientali senza aiuti»

23 Dicembre 2015

Ercole: la Provincia non ci sostiene, contro di noi esposto della Uil

TERAMO. «Molti parlano di ambiente, ma pochi sono disposti a sporcarsi le mani con la “monnezza”». Così Gaetano Ercole, presidente provinciale delle Gadit, le guardie ambientali d’Italia, difende l’operato delle guardie giurate al termine di un anno di attività che poggia su un bilancio di oltre 100 sanzioni elevate e altrettante segnalazioni all’autorità giudiziaria per le violazione delle normative ambientali. Nonostante l’impegno sul campo le Gadit sono state oggetto di un esposto al prefetto, e svolgono la loro attività senza alcun supporto da parte dell’ente che pure incassa i proventi dei verbali: cioè la Provincia. L’esposto è stato presentato dalla Fp-area polizia locale della Uil, secondo cui i lampeggianti e le sirene in dotazione alle auto in uso dalle Gadit sarebbe fuorviante per l’opinione pubblica. Il sindacato riteneva infatti che questi dispositivi devono essere appannaggio di mezzi di polizia, soccorso, antincendio o protezione civile e dunque non adatti ad attività diverse da quelle zoofile e di soccorso di animali d’affezione. La questura di Teramo ha dato ragione alle Gadit rimettendo un parere che sancisce la piena regolarità delle attività svolte.

«Purtroppo ad oggi, nonostante i nostri sforzi, dall’ente Provincia non abbiamo avuto alcun sostegno», dichiara l’esponente delle guardie, «nè in termini di materiali, ne tantomeno in termini di supporto logistico. Ad esempio i blocchetti dei verbali sono stati acquistati a nostre spese nonostante i proventi derivanti dalle sanzioni emesse sulla caccia-pesca e ambiente vadano nelle casse della Provincia. Di contro», conclude Ercole, «ringraziamo tutte le istituzioni che si sono dimostrate da subito sensibili e ci sono state di supporto. Per l’anno 2016, vista la grande richiesta che abbiamo, contiamo di riaprire i corsi di formazione per formare altre 100 aspiranti guardie ambientali e zoofile e potenziare così i controlli su tutto il territorio provinciale».

E proprio i controlli hanno avuto un rafforzamento nel capoluogo dove, grazie a una convenzione con la Teramo Ambiente, le guardie sono impegnate a contrastare la nascita di micro-discariche abusive col supporto di fototrappole e l'errato conferimento della differenziata.(m.d.t.)

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