Guardie mediche turistiche, nuovo sistema

Dal lunedì al venerdì saranno svolte dai medici di base, quelli della Asl copriranno i fine settimana
TERAMO. Nell’ambiente sanitario lo chiamano “la scomparsa dei medici”: un fenomeno comune a tutto il territorio nazionale, che mette nei guai allo stesso modo aziende sanitarie e privati cittadini. Giandomenico Pinto, dirigente dell’area distrettuale Adriatico della Asl di Teramo, annuncia così al Centro che quest’estate le guardie mediche turistiche verranno svolte, dal lunedì al venerdì, dai medici di base: «Non avendo reperito alcun medico disponibile a svolgere le guardie turistiche come le abbiamo sempre fatte, cioè con una sede individuata in ogni comune, l'attività per cinque giorni alla settimana si farà negli studi dei medici di medicina generale. La legge prevede che possano fornire queste prestazioni ai non residenti e per contratto incassano direttamente il compenso, 20 euro per la visita ambulatoriale e 35 per la visita domiciliare. Questo pagamento sarà dovuto da tutti i turisti, compresi gli esenti ticket. Nel fine settimana, sabato e domenica, la Asl coprirà il servizio con i suoi medici di guardia medica. Teoricamente è anche meglio, perché in ogni comune ci sarà un numero di medici superiore a disposizione di chi viene in vacanza, poi è chiaro che chi era abituato a recarsi in una sola sede dovrà adeguarsi». Pinto sottolinea che altre Asl afflitte da carenza di medici non hanno proprio organizzato il servizio e ricorda: «Negli ultimi tre anni siamo riusciti a coprire l'estate con i medici delle Usca, le unità create per il Covid. Quest’anno non potevamo fare diversamente e siamo sicuri che sarà sempre peggio, già abbiamo dei turni di guardia medica scoperti. Il punto è che le guardie sono le attività meno appetibili, un medico che si laurea oggi può scegliere la propria strada mentre prima eravamo tanti e quindi si prendeva quello che c'era».(d.v.)
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